SU TEMPIESU: IL MISTERO DI ORUNE RELOADED

POST 1011 SU TEMPIESU IL MISTERO DI ORUNECon qualche ritardo (colpevole, ce ne scusiamo) pubblichiamo due e-mail ricevute in merito al post «Su Tempiesu: il mistero di Orune». Prima di un breve commento, informiamo che la casella e-mail dsatta@katamail.com viene fatta oggetto, purtroppo, di una bizzarra attività di cracking. Ne deriva una qualche difficoltà nel recupero e lettura dei messaggi (tra l’altro entrambi quelli pubblicati erano stati considerati spam). Per questo motivo, invitiamo coloro che inviassero comunicazioni a segnalarlo nel blog attraverso un commento. Grazie. Continua a leggere

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NUOVA ISCRIZIONE: QUALCUNO LA SA LEGGERE?

POST 1014 NUOVA ISCRIZIONERiceviamo e volentieri pubblichiamo un appello di un affezionato lettore di ArcheoloGGia NuraGGica, nella speranza che qualcuno possa rispondere positivamente.

 

Egregio Sig. Segurani,

navigando nel web alla ricerca di informazioni archeologiche, sono casualmente capitato  in questo blog che ho trovato interessantissimo.

Mi ha piacevolmente sorpreso la pregnanza cognitiva degli estensori degli articoli e anche quella della maggior parte dei commentatori.

Le sarei molto grato se potesse Continua a leggere

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Il blogghino di Gabriele Ainis

POST 110 LILLIU E LA CITTADELLA DEIMUSEI UN'OCCASION PERSAOggi ,19 febbraio 2013, la Cittadella dei Musei, a Cagliari, viene intitolata a Giovanni Lilliu. Perché?

La motivazione è ben illustrata nel sito istituzionale dell’Università di Cagliari: perché Giovanni Lilliu è stato:

Professore ordinario di Antichità sarde, Soprintendente alle Antichità della Sardegna, fondatore e direttore della Scuola di specializzazione in Studi Sardi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Consigliere regionale e comunale di Cagliari, Accademico dei Lincei e primo “Sardus Pater”.

Credo che sia difficile condensare Lilliu in meno parole, ma questa descrizione è redatta in un ordine bizzarro: è scritta al contrario.

La Cittadella dei Musei verrà intitolata a Lilliu per un unico grande motivo: perché è il primo Sardus Pater. E lo è perché è stato un uomo politico influente; ed è stato un uomo politico influente perché ha saputo sfruttare tutto ciò che viene detto prima di “Consigliere regionale”. Se Lilliu fosse stato semplicemente un…

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Il blogghino di Gabriele Ainis

POST 091 GENTILE MARCELLO MADAUParte terza in cui si capisce, finalmente, il senso del lungo post a puntate e, probabilmente, chi s’era incazzato parecchio ha motivi ulteriori per procedere in gloria.

Gentile professor Giuseppe Madeddu,

se ancora legge, La ringrazio e Le rinnovo la richiesta: potremmo avere qualche ragguaglio in merito al lavoro di ricerca della dottoressa Piras? Un elenco delle pubblicazioni sui simboli nella Sardegna nuragica che non riusciamo a reperire in rete?

Insomma, tanto per essere chiari, copio e incollo una nota stampa dal sito dell’Università di Cagliari (grassetto mio):

 

Giovedì 21 giugno 2007

 

2 – La Nuova Sardegna

Pagina 2 – Oristano

Sabato a Sassari la presentazione del libro di Maria Rita Piras edito da S’Alvure 

Archetipi e memorie sul popolo sardo

 

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Seconda puntata!!

Il blogghino di Gabriele Ainis

POST 091 GENTILE MARCELLO MADAUParte seconda in cui si inizia a chiarire il senso del lungo post a puntate e, probabilmente, c’è chi comincia ad incazzarsi parecchio

Se l’Università è il luogo in cui si pratica la scienza: come facciamo a decidere se una certa attività sia scientifica o meno?

La risposta, in realtà, è più semplice di quanto possa sembrare: prima di tutto, negli enti di ricerca pubblici (ma in quelli privati è anche peggio!) non è che ci si alzi la mattina e si faccia ciò che pare e piace. Esiste la libertà di ricerca, certo, ma per ottenere i fondi necessari all’attività che si intende svolgere bisogna presentare un programma agli enti preposti al controllo e rendicontare quando richiesto (quindi si è soggetti ad una verifica di scientificità). Non sarà un metodo perfetto, ci mancherebbe, siamo esseri umani, quindi contano anche le amicizie, gli appoggi, la cialtroneria, il sapersi vendere e…

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Assolutamente imperdibile!!

Il blogghino di Gabriele Ainis

POST 091 GENTILE MARCELLO MADAUParte prima, in cui si parla in generale di scienza, probabilmente senza che nessuno si incazzi. In attesa della seconda in cui, altrettanto probabilmente, c’è chi si incazzerà non poco.

Qualche giorno fa, mi sono posto una semplice domanda: Chi ha il diritto di usufruire di un’aula universitaria per tenere una conferenza? Ci sono almeno due buoni motivi per discuterne: il primo, che un’aula universitaria è un bene comune, pagato da tutti noi attraverso le tasse. Basterebbe questo per domandarsi come debba essere usato e a chi spetti la responsabilità di controllare che l’utilizzo sia conforme alla legge. Ad esempio: supponiamo che io voglia vendere un preparato medico, che so, l’aspirina padana. Posso aspettarmi di avere l’autorizzazione per parlarne in un’aula universitaria di una facoltà di medicina (o in una scuola) organizzando una conferenza?

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ATENE: LA CITTÀ AL TEMPO DELLA CRISI

Università degli Studi di Cagliari

Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni

Via S. Ignazio, 78 – 09123 Cagliari

 

Scuola di Dottorato in Scienze Storiche, Politiche, Geografiche e Geopolitiche

DOTTORATO IN STORIA, ISTITUZIONI E RELAZIONI INTERNAZIONALI DELL’ASIA E DELL’AFRICA MODERNA E CONTEMPORANEA

 

Atene:

la città al tempo della crisi

 Dimitris Dalakoglou, University of Sussex, UK

 

Proiezione del documentario

Athens: Social Meltdown

di Ross Domoney (2012)

  

Intervengono

Antonio Maria Pusceddu,  Università di Cagliari

Claudia Ortu, dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

 

Venerdì, 15 febbraio 2013, ore 16

Aula Magna, ex Scienze Politiche

Viale S. Ignazio, 78 – CAGLIARI

 

 

Informazioni: nmelis@unica.it

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POST 096 SHARDANA SU MARTE E IL SECONDO TSUNAMI DI ATLANTIDE PILI, SANNA E GRILLO!Saputo del Patto col Popolo Sardo del prode Shardana Mauro Pili, mi ero accinto a scrivere un post intitolato Shardana su Marte. Alla luce della nullità politica di Pili, salito alla ribalta nazionale per la burletta delle Case su Marte («Una ‘casa’ su Marte con marchio Sardegna può rappresentare per l’Italia una grande opportunità di sviluppo» sic!) mi pareva opportuno.

Poi l’uscita di Sanna (PSd’Az) che ha accusato Pili di profanare il pozzo nuragico di S.Cristina, mi ha fregato: chi sono io, per contrastare la vena ironica dei sardisti? In un paese in cui i notisti politici di punta sono Crozza e Litizzetto, due comici, bisognerebbe trovarsi almeno al loro livello, come i sardisti, appunto, quindi niente da fare. Ho lasciato correre.

Poi è arrivato Grillo e la cosa si è fatta seria, anzi serissima, perché pure lui, avendo etichettato il proprio viaggio elettorale Tsunami tour

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POST 091 GENTILE MARCELLO MADAUGentile Marcello Madau,

Le scrivo questa mia perché la situazione del dibattito sulle sciocchezze pseudostoriche che nella nostra Isola (rigorosamente maiuscolo, s’intende) trovano tanta attenzione (e soldi, guardi che l’affaire NUR-AT non l’ho certo dimenticato) la situazione, Le dicevo, ha raggiunto empirei finora sconosciuti.

Come può notare dalla locandina che le accludo – se già non ne fosse a conoscenza – il giorno 9 febbraio p.v. si terrà, presso l’aula magna di un Istituto Universitario sassarese, una fondamentale conferenza che vede impegnato come relatore, tra gli altri, il signor Gigi Sanna, immagino a Lei ben noto come autocertificato scopritore e interprete della cosiddetta «scrittura nuragica».

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capture1987: una prestigiosa rivista internazionale, il Journal of Statistical Physics pubblica un interessante articolo intitolato Diffusion in a periodic Lorentz gas. Dei tre autori, due sono ben noti: Bill Moran e William G. Hoover, entrambi al Lawrence Livermore National Laboratory e al Dipartimento di Scienze applicate dell’Univeristà della California a Livermore. Il terzo un po’ meno: il professor Stronzo Bestiale, dell’Institute for Advanced Studies di Palermo.

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Il blogghino di Gabriele Ainis

Che in Sardegna (e a Cagliari in particolare) i notisti politici siano definitivamente estinti (e sui perché sarebbe interessante intavolare una discussione) è dato di fatto. Sarà anche colpa della definitiva trasformazione della politica agita in mero esercizio di potere, del fatto (altrettanto oggettivo ) che siamo in campagna elettorale, periodo in cui politica è prima di tutto sopravvivenza, quindi rincorsa affannosa alla spartizione consentita dal porcellum,… tuttavia, che nei giornali isolani (sebbene fatichi a chiamarli così, quelli che caracollano in Sardegna) sia del tutto assente uno straccio di analisi politica delle proposte elettorali è davvero disarmante.

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POST 084 CASTEDDUONLINE COME NON SI FA INFORMAZIONE 1Talvolta mi capita di pensare allo stato dell’informazione a Cagliari.

Sì, è vero, sono un masochista, un pervertito, mi maltratto e godo. Che volete farci, sarà l’età e la pulsione a scontare i peccati di una vita all’approssimarsi di quella eterna.

Sia come sia, mi capita di domandarmi come sia possibile che Cagliari, capoluogo della ragione, al centro di un’area che raccoglie mezzo milione di abitanti, non possieda un organo di informazione degno di questo nome. Un quotidiano, ad esempio, oppure una rete televisiva che non sia quella pubblica, RAI3, talmente edulcorata nei contenuti che la si direbbe un bollettino parrocchiale e forse lo è.

Modernità, si dice: basta con la carta(ccia) dei quotidiani morti nel secolo scorso, zombie richiamati in vita dai contributi pubblici e dagli interessi, beceri, della politica e del potere. Largo ad Internet, allora, sorgente di ogni libertà, quella di informazione prima di tutto.

Puttanate! Un…

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POST 082 MELONI PERCHE MI VUOI GIUDICARERicevo una curiosa lettera che pubblico volentieri, soprattutto perché richiama un argomento sul quale ho scritto parecchio, in passato: la rilevanza delle pubblicazioni “scientifiche” nell’ambito delle discipline umanistiche. Prima della lettura, raccomando uno sguardo rapido a questo link, così da acquisire dimestichezza col concetto di “mediana” applicata al tema in oggetto (Avverto che il neretto e le sottolineature sono mie; ho anche corretto alcuni refusi, ma solo per motivi estetici).

 

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POST 081 L ARMATA BRANCAUTONOMISTA ALLE ELEZIONIGesuino Muledda, a me, fa tanta ma tanta, tanta, tanta tenerezza, poverino. Sempre lì che si sbatte per difendere le sue bizzarre teorie politiche e nessuno che lo consideri. A volte lo invitano, quando fa comodo, a volte lo lasciano fuori dalla porta e lui deve inventarsi un buon motivo per restarci, fuori. Per uno che ha immaginato l’Arcaicità Moderna non è certo difficile, però a me continua a fare una grande, immensa, galattica tenerezza. Mi ricorda Gianni, l’amico che invitavamo a tutte le nostre feste perché aveva una sorella strafiga e lui era convinto di essere tanto importante da dirci: «Vabbè, ci vengo, però guardate che devo portare anche mia sorella, poverina, altrimenti niente: capito?»

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POST 079 ZEDDA IL IRICO E IL RAPACE PUNICOChi è il Rapace Punico che parla del Lirico di Cagliari e di Zedda? È Amsicora, che scrive un interessante contributo su Democrazia Oggi. Contributo traboccante tiratine d’orecchi e prodigo di consigli per il Sindaco.

Chi è Amsicora? Ho chiesto in giro e in parecchi mi hanno detto essere un famoso (per Cagliari) avvocato. Non ne faccio il nome perché ho timore: con gli avvocati meglio non scherzare e poi, a parte gli scherzi, se decide di firmarsi così avrà dei buoni motivi. Tra l’altro, visto il nick, deve anche essere uno di quelli che dà importanza all’essere sardo, sardissimo DOC, come per l’appunto il pugnace eroe che, nell’immaginario collettivo, coraggiosamente pugnò (ma non tanto, pugnò pagu pagu, fece, insomma, una pugnetta) e venne ricondotto subito all’ordine: lui e i suoi. Quanto poi fosse “sardo” è un argomento di discussione interessante, poiché era un patrizio punico, residente (e…

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Il blogghino di Gabriele Ainis

POST 043 ZEDDA A VIDEOLINA ATTENTI AL PICCIONEMa come, ancora il Lirico?

A dire la verità, sarebbe uno dei pochi casi in cui bisognerebbe parlarne, del Lirico, e pure molto. E non solo per il caso specifico di Zedda, ma per riflettere, ad esempio, sull’ipotizzato reato di abuso d’ufficio (e falso, condizione evidentemente propedeutica alla contestazione del primo reato). Si ricorderà, ad esempio, il caso di Vendola, per il quale era stato chiesto il rinvio a giudizio rigettato in sede di udienza preliminare.

Bisognerebbe riflettere, se non fosse che la vicenda del Lirico è diventata una lite da bar sport, in cui imperversano i tifosi e i delinquenti che usano il calcio per farsi gli affari propri. Inoltre, non dimentichiamolo, siamo sotto elezioni e la figura di Zedda non è di poco rilievo nella campagna elettorale.

Quindi non si può, perché qualunque riflessione sarebbe immediatamente gettata in pasto alle solite scimmie urlatrici. E siccome non si può…

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PEPPI MUNGETTA IS BACK: IL PARMIGGIANO NURAGGICO

POST 1013 PEPPI MUNGETTA IS BACKCaro Boicheddu,

quanto tempo è passato dall’ultima volta che ti ho scritto! Prima di tutto buon anno. Io per l’ultimo dell’anno sono stato all’estero, a Parma, assieme al mio gregge di lumache. Ad essere sincero era una trasferta di lavoro, perché sono stato contattato dal consorzio per il Parmigiano Reggiano e da quello per il Prosciutto di Parma. Il primo vorrebbe produrre un formaggio con latte misto, di vacca e di lumaca, il secondo è interessato all’acquisto dei cosciotti di lumaca per i prosciutti. Pare che ci sia un grande interesse da parte dei cinesi che si sono stufati dei soliti prosciutti di rana.

Visto che c’ero, mi sono fermato anche per le feste e sono tornato a casa assieme alla Befana: lei a cavallo della scopa, io di una lumaca. Che bello!

Beh, proprio bello no, perché la Befana è racchia come una befana… però sto perdendo il filo, è meglio che ti racconti con ordine Continua a leggere

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Il blogghino di Gabriele Ainis

Classi d'età PiccolaLe elezioni sono come i mondiali di calcio: improvvisamente diventiamo tutti notisti politici e spariamo sciocchezze galattiche parlando di alleanze, programmi, retroscena, tattiche, strategie…

Così come pretendiamo di dettare la formazione al Commissario Tecnico della Nazionale, nello stesso modo stipuliamo le alleanze per battere gli avversari della nostra parte politica. C’è chi sussurra all’orecchio di Bersani affinché si allei con gli Orazi, l’altro che invece preferisce i Curiazi. Per non parlare dei programmi: via l’IMU, via la TAV, via l’euro, piena occupazione, articolo 18, riforma Fornero…

La verità è che non sappiamo neppure definire le nostre, di priorità, altro che quelle altrui. Ad esempio: cosa vorremmo al primo posto nei programmi della parte politica che ci apprestiamo a votare? Sì, lo so che secondo logica dovrebbe essere il contrario, dovremmo scegliere la parte politica dopo aver visto cosa diamine vorrebbe fare, però ormai abbiamo cambiato idea, in Italia: facciamo il…

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CI SCRIVE FORICCA: PROBLEMI TECNOLOGICI

POST 1012 CI SCRIVE FORICCACaro Boicheddu,

ti scrivo questa mia per ringraziartene nero su bianco della splendida accoglienza che ci hai preparato l’altra sera quando ne siamo venuti da te, io e Peppi.

Ti confermo che il dopocena è stato superiore alle mie aspettative, forse anche grazie al filuferru dall’inopinato riflesso bluastro col quale hai ingozzato Peppi, anche se certo non a malaganna.

Come da te richiesto all’orecchio mentre andavamo via, ti faccio sapere che Peppi è stato a dir poco esplosivo, insaziabile etc. etc. Ti farei anche un disegnino, ma in disegno, credimi, sono una perfetta ciofeca. Continua a leggere

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BAMBINI ALL’INFERNO

MIELEAMARO IL CIRCOLO DEI LETTORI

  Associazione Amicizia Sardegna Palestina

Cagliari Social Forum

presenta

 

 

venerdì 18 gennaio ore 18.00

Manàmanà di piazza Savoia- Cagliari

locandina_Cagliari_18_gennaio_2013

Bambini all’inferno
Da Gaza ai territori occupati undici storie d’infanzia nel cuore di un conflitto che colpisce prima di tutto gli innocenti
(Ed. Salani)
di e con Cecilia Gentile

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Il blogghino di Gabriele Ainis

POST 072 L'HAMBURGHER DI ZEDDATempo di elezioni: i partiti si preparano alla tenzone.

In Sardegna, la destra fa ciò che ha sempre fatto: cerca la maniera di mettere le mani sui quattrini nel migliore dei modi. Ha in mano i mezzi d’informazione, come il maggiore quotidiano (anche l’unico) e la più importante emittente locale. Inoltre guida i ditini digitanti tastiere che riempiono i giornali on-line (salvo eccezioni infime che non fanno opinione) e propone candidati di immediata riconoscibilità nazionale. Come Sechi, ad esempio, giornalista simpatico come un’anguilla cosparsa di vaselina che ti guarda sempre dritto negli occhi. Farà il pieno di voti perché incarna perfettamente l’ideale particolarmente amato da chi abita a destra: protervia, machismo, furbizia, senza dimenticare l’ossequio al potente, pratica di chi vede il mondo in funzione della possibilità di sfruttarlo appoggiandosi a chi di dovere.

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