PEPPI MUNGETTA IS BACK: IL PARMIGGIANO NURAGGICO

POST 1013 PEPPI MUNGETTA IS BACKCaro Boicheddu,

quanto tempo è passato dall’ultima volta che ti ho scritto! Prima di tutto buon anno. Io per l’ultimo dell’anno sono stato all’estero, a Parma, assieme al mio gregge di lumache. Ad essere sincero era una trasferta di lavoro, perché sono stato contattato dal consorzio per il Parmigiano Reggiano e da quello per il Prosciutto di Parma. Il primo vorrebbe produrre un formaggio con latte misto, di vacca e di lumaca, il secondo è interessato all’acquisto dei cosciotti di lumaca per i prosciutti. Pare che ci sia un grande interesse da parte dei cinesi che si sono stufati dei soliti prosciutti di rana.

Visto che c’ero, mi sono fermato anche per le feste e sono tornato a casa assieme alla Befana: lei a cavallo della scopa, io di una lumaca. Che bello!

Beh, proprio bello no, perché la Befana è racchia come una befana… però sto perdendo il filo, è meglio che ti racconti con ordine

Per il veglione di fine d’anno mi hanno consigliato di andare in un locale alla moda di Parma che si chiama Casa di Tolleranza, molto elegante anche se parecchio costoso. Non ho conosciuto la signora Tolleranza, così gentile da mettere a disposizione la propria casa, ma c’era tanta gente simpatica. Sai che eravamo tutti elegantissimo? Io ho noleggiato il frac e l’hanno voluto anche le mie lumache, che si sono divertite moltissimo e mi hanno detto che ci vogliono tornare anche l’anno prossimo.

Poco prima della mezzanotte c’era una confusione bestiale e tutti stavamo preparando le bottiglie di spumante. Io aiutavo le mie lumache, che con le bottiglie di spumante hanno sempre qualche difficoltà, non so bene per quale motivo. Una signora che aveva il testa un Mocio WIeda giallo si avvicina, mi afferra il cavallo dei pantaloni e mi fa: «Questo lo stappo io!»

Io ho pensato che fosse ubriaca, anche perché le persone normali non si mettono in testa il Mocio Wilewda giallo per capodanno, al massimo per carnevale. Così le faccio: «Signora, mi scusi ma se mi afferra il c… cavallo dei pantaloni poi non riesco a dare una mano alle lumache: non vede che hanno bisogno di me?»

«E io ho bisogno del tuo lumacone!» mi risponde lei.

Insomma, per farla breve, mentre tutti stappavano lo spumante questa mi ha stappato il c… insomma non so come… mi ha… mi ha… diciamo che non le piaceva lo spumante e preferiva altro. Dopo lo stappamento, ci siamo seduti ad un tavolino mentre le lumache facevano il trenino e ci siamo messi a parlare, anche perché ero un po’ stanco per il p… perché mi aveva succ… ero un po’ stanco, io non sono abituato a fare le ore piccole.

Allora mi sono reso conto che non si era messa in testa il Mocio Wileda: quelli erano proprio i suoi capelli e lei era un ces… uno scorf… era un tipo particolare, dai lineamenti nobili che ricordavano la faccia di Bernarda la Lumaca Sarda, capostipite di tutte le lumache d’allevamento, quella di cui ho un ritratto sopra il camino.

«Che fai nella vita?» le ho chiesto.

«Bat… faccio march… sono una…» e poi ha detto una parola che non ho sentito bene, qualcosa come “pallepirlafista” o qualcosa del genere, che non si capiva cosa volesse dire, perché quelle che stappano il c… cioè quelle che fanno i p… insomma, quelle come lei noi le chiamiamo semplicemente egua, così, senza tanti fronzoli. Comunque ha cominciato a spiegarmi che lei legge le scritture antiche, antichissime, quelle che non legge nessun altro e ho pensato che se legge le scritture come stappa il c… cioè, come fa i p… insomma deve essere proprio brava! Ma mentre cercavo di dirle qualcosa di me e del mio lavoro, che non sarà importante come il suo ma almeno io non stappo il c… insomma faccio un lavoro diverso, si avvicina all’orecchio e mi dice: «Ho svelato un mistero millenario: so chi ha inventato il ParmiGGiano ReGGiano. Sono stati i Nuragici!!»

»I Nuragici!? – le rispondo sorpreso – Ma è proprio sicura? Come fa a dirlo?»

«Guarda tesoro – mi fa – io e un professore sardo abbiamo letto le iscrizioni nuragiche sulle forme di parmigiano e ci abbiamo trovato il nome di Yahwé ripetuto tre volte. Tu hai mai visto una forma di Parmigiano»

«Certo – le dico – c’è scritto CONSORZIO TUTELA PARMIGIANO REGGIANO.»

«Balle, tesoro – mi fa lei –  questo è ciò che vogliono farti credere le sanguinarie Soprintendenze ai Beni Archeologici… In realtà è una scritta nuragica espressa in un alfabeto consonantico cui hanno aggiunto le vocali sbagliate. La scritta originale è CNSRZTTLPRMGNRGGN»

«Scrivevano usando i codici fiscali?» le dico, per paura che stesse uscendo di testa. Magari una battuta di spirito le avrebbe calmato i bollenti spiriti.

«Adesso ti spiego. I nuragici scrivevano in modo da non farsi capire…»

«Furbi, loro, eh?» le faccio, ma lei continua imperterrita.

«… quindi non solo usavano solo le consonanti ma prima di scrivere le permutavano, in modo da non farsi scoprire, infatti sono stati loro a inventare gli anagrammi, che chiamavano “Sacra Permutazione” abbreviata in Spermutazione. Io sono un’esperta di Spermutazioni! La vera scritta è:MGPRLT(T)CGNSTRNZGNR, incluso il raddoppiaggio aGGlutinato della “T”»

«E che vuol dire?» ho fatto l’errore di chiederle. Allora lei mi tirato fuori il c… la min… sa pill… insomma mi ha bogato la scopa dai pantaloni e ci è salita a cavallo urlando:

«Vuol dire: (Io)    MaGa    PiRLoT(T)a    CaGo  uNo    STRoNZo    oGNi    oRa. Che nel linguaggio criptico dei sacerdoti-luce del Padre Toro e della Madre Vacca, significa: “La sacerdotessa di Yahwè ripetuto tre volte passa tutto il giorno in rete perché non ha un cazzo da fare e prende lo stesso lo stipendio”»

Poi non ne ha voluto sapere di scendere dal c… dalla min… dalla pill… dalla mia scopa ed è venuta con me fino a casa. Ora è ancora appollaiata sulla min… scopa e non so come farla scendere, anche se devo dire che non è del tutto negativo perché questa gentile signora è davvero esperta di Spermutazioni. Però, a parte il fiato che è brutta come una befana, non la smette di leggermi i punti neri del naso. Dice che è una scritta nuragica e la deve interpretare. Dimmi tu Boicheddu: come faccio a rispedirla a Parma?

 

Caro Peppi,

prova a portarla nella stalla e falle vedere la min… la scopa del tuo asino: vuoi vedere che scende subito dalla tua?

Tuo

Boicheddu

 

boicheddu.segurani@virgilio.it  

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Una risposta a PEPPI MUNGETTA IS BACK: IL PARMIGGIANO NURAGGICO

  1. Tetragramma Sardo ha detto:

    Vuie, accà, site molte male informate, v’assicur’ie a vvuie! Chilla ca dicite nun sape fa’ né chiste, né chille. E anzi nun fa proprie nente a nisciune …
    Chiste – dic’issa – è ‘o metode scientifiche (issa o canusce bbuone assaie!), che è una specie di religgiona: avite presende?
    Ce sta ‘o Metodiste, che tutti i juorna lo fa, e vabbuono.
    Poi ci sta ‘o Luterano, che una sera lutero e quell’altra l’ano.
    E poi ci sta issa: che non lo fa né accà, né Allà (salvo qualche carota ogni tante, ma sulamente per la Scienza!).
    Chiste è ‘a verità.

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