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Il blogghino di Gabriele Ainis

«Io l’ho scritta vulgare perché ho bisogno che ogni persona la possi leggere…» (G. Galilei, Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari e loro accidenti)

Così Galileo Galilei parla della propria opera rivolgendosi al duumviro di Augusta Marco Welser. Il che dovrebbe spingere a domandarsi cosa sia una lingua e perché la si debba adoperare.

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