ADERIAMO ALLA PETIZIONE PER LE STATUE DI MONT’E PRAMA – aggiornamento

AGGIORNAMENTO

Cari tre lettori istituzionali, con nostra grande sorpresa, il bLLog è attualmente la sorgente di firme più numerosa per la petizione (dopo la pagina FB ufficiale)!  Per favore, vediamo di non perdere le posizioni acquisite e diamoci una mossa (ma non potete chiedere ai vostri amici?)

FIRMATE E FATE FIRMARE, Grazie

L’appello si può firmare nel sito

http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-divisione-di-statue-e-contesto-archeologico-di-monte-prama/7363

Il complesso archeologico di Monte Prama (comune di Cabras, OR) in Sardegna è uno dei più impressionanti gruppi scultorei del mondo antico, costituito da almeno 28 statue colossali di guerrieri di età nuragica e di 16 modelli di nuraghe, indicativamente databili nella seconda metà dell’VIII sec. a.C.

Rinvenuto casualmente nel 1974 e recuperato da due immediate campagne di scavo, dopo l’esposizione di pochi esemplari al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la permanenza pluridecennale degli altri materiali nei suoi magazzini, il complesso è stato da poco restaurato su un totale di oltre cinquemila frammenti, ed è attualmente esposto al Centro Regionale di Restauro di Li Punti (SS).

Di fronte al legittimo obiettivo di restituire al territorio di origine questo straordinario ‘bene comune’ e ricomporre  con esso  i segni fondamentali dell’identità, ospitandoli in una struttura adeguata e facendone segno di sviluppo sostenibile, si sta purtroppo affermando l’idea di  separare il gruppo  in almeno due nuclei: uno al Museo Nazionale di Cagliari, parrebbe con la scelta dei pezzi ‘più significativi (!), uno al Museo Civico di Cabras (nelle sale di futura realizzazione, il cui progetto è stato aggiudicato), e forse qualcosa nel Centro Regionale di Restauro di Li Punti.

Tale divisione ci appare errata: confligge con il concetto basilare in archeologia, e nei beni culturali, della inseparabilità di un contesto e del  superamento delle vecchie concezioni antiquarie, patrimonio di battaglie e alte riflessioni dalla seconda metà del Novecento. Tale inseparabilità non è una pura petizione di principio, ma la condizione più efficace per poter effettuare lettura, interpretazione e  godimento di tale bene.

La rinnovata attenzione dei territori e l’affermarsi del concetto dei beni comuni portano a pensare che la sede ideale di tutto il gruppo non possa che essere quella del territorio di Cabras. Auspichiamo perciò che si concretizzi la realizzazione della nuova sede museale, opportunamente rimodulata, ove necessario, per ospitare tutto il complesso archeologico con la massima qualità museologica.   

I firmatari si appellano ai cittadini e alle istituzioni affinché:

–          il complesso di Monte Prama non venga diviso;

–          il complesso di Monti Prama risieda  nel territorio di Cabras, in una sede museale dedicata e adeguata a natura e importanza del ritrovamento;

–          tale allocazione sia da interfaccia alla ripresa delle ricerche nel sito, peraltro prevista;

–          in attesa che tali condizioni di realizzino, venga mantenuta l’unitarietà del gruppo: ci sono ragioni a favore di una sua permanenza temporanea nel Centro Regionale di Li Punti, dove sono già esposte, come nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, dove avrebbe grande visibilità:  tale scelta va fatta al più presto, valutandone gli  aspetti positivi prevalenti, e lanciando costantemente il progetto di collocazione finale;

–          una volta allocato il gruppo definitivamente nel suo territorio di origine, sia il Museo Nazionale di Cagliari sia il Centro di Restauro di Li Punti vengano dotati di copie a regola d’arte (verificata l’assenza di rischi per tale realizzazione) o altra idonea documentazione sostitutiva mediante l’impiego di tecnologie avanzate.

Gigante di Monte Prama

I promotori

Marcello Madau, Carlo Tronchetti, Fabio Isman, Mario Torelli, Giulio Angioni, Paolo Bernardini, Alberto Moravetti, Marco Milanese, Giuseppina Manca di Mores, Emanuela Atzeni, Franco G.R. Campus, Alberto Gavini, Valentina Porcheddu, Luca Sanna, Laura Soro.

L’appello si può firmare nel sito

http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-divisione-di-statue-e-contesto-archeologico-di-monte-prama/7363

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20 risposte a ADERIAMO ALLA PETIZIONE PER LE STATUE DI MONT’E PRAMA – aggiornamento

  1. Franco Laner ha detto:

    Che rimangano a Li Punti o vadano in una stanza a Cagliari o a Cabras non credo modifichi né “il godimento” (quale? quello estetico-spirituale, o quello corporale declinato alla BoiCCheddu?), né tantomeno la lettura, né la contestualizzazione dei telamoni.
    A Cabras dove andrebbero allocati? In un Museo virtuale che sarebbe il posto migliore, anche perché la loro ricostruzione, pur materica, è quella preconcetta dei Promotori.
    Il ricorso alle firme comunque è proprio tipico di questa progenie di archeologi. Magari ci fosse la stessa condivisione sulla datazione dei telamoni, non dico sul decennio, ma sul secolo dei telamoni.
    Considerato che li sponsorizzi, perché non te li porti nel Canavese?
    Con tutta la mia ineffabile simpatia
    Franco Laner

  2. Franco Laner ha detto:

    Ancora non mi capacito che l’Uno e trino, ora bino, confonda l’automobile con la macchina.
    Ma ancor meno mi capacito che tu abbia sponsorizzato l’appello! Se non te ne frega la firma, perché la chiedi?
    Come fa Panurk, un altro che spara dai muri a secco, per vedere e non farsi vedere, tipico dei vigliacchi anonimi, visto che raramente dico che sono architetto, a sapere che sono architetto?
    Caro BoiCCheddu, te la fai e te la mangi. Ormai la maschera che ti sei messo, è diventata il tuo volto e nemmeno tu sai più chi sei.
    Dai, metticela tutta: sputtanarmi. GODO!
    Franco Laner

    • Boicheddu Segurani ha detto:

      Ma dai, non se la prenda. Si scherza.
      Vuole che cancelli il commento?
      Saluti

      • Franco Laner ha detto:

        Mi dispiace, ma stavolta con la petizione, hai toppato.
        Perché hai mollato ciò che di più utile e sacrosanto -la critica e satira- ruffianandoti proprio quegli archeologi, promotori ed a loro volta portabose di archeologi, ancor peggio di loro? Cazzo, non potevi pensarci un attimo e non sponsorizzare ‘sta stronzata?
        Ti avevo -giuro- collocato in quell’ambito di coglioni, che sono così coglioni che perciò sono irragiungibilmente perfetti, poetici, mitici.
        Ora anche tu sei un povero mona, come il sottoscritto. Non mi interessa la gara e perciò il pari-merito mi affligge. Come la grandine che da alcuni minuti imperversa qui a Mestre. Guardo i miei pomodori, le biete, i peperoni … del mio orticello distrutto in pochi minuti.
        Forse qualcosa si salverà. E penso come i raccolti siano vulnerabili e lo stato d’animo dei contadini. Tre minuti che azzerano tante attese e speranze.
        Così è. Un momento di mona e ciao ad una vita di lavoro e sacrifici!
        Franco Laner

    • panurk ha detto:

      Caro Proftziu Laner,
      in libreria mi capitò che l’occhio mi cadesse sulla quarta di copertina di
      Accabadora. Rimesso al suo posto. Una ulteriore ricerca su Google
      sarebbe stata pleonastica. Quindi chi Lei è e cosa fa è di dominio
      pubblico. Io invece, oltre a essere nato a F-77221 mi godo della mia privacy.

      Desiderio segreto: vederLa mentre cerca di far rotolare/strisciare dei conci
      sulle creste dei paramenti.
      GODRO’ immensamente nell’intervistare i Suoi augusti Alluci.

      Salutatamente,
      panurk

      P.S.: Inoltre, mi GODO della mia privacy. Per un’architetto basterebbe di sapere che sono nato qui: http://www.panoramio.com/photo/10925395

  3. Franco Laner ha detto:

    se è per quello si sono salvate anche le zucchine e i cetrioli. Che mi mangerò, perchè non sono degni dei vigliacchi anonimi, che non meritano nemmeno di prenderselo in culo.
    Invece perché insisti sulla petizione? perché dovrei sottoscrivere che ci sono 16 modelli di nuraghe, quando anche il più sprovveduto coglione vede che sono colonne e capitelli? Lo diresti anche tu. Eppure continui a sponsorizzare le cretinate. Credimi, alla fine sei anche tu un povero mona esaltato. Ciò mi incupisce più della grandine!
    Franco

  4. Franco Laner ha detto:

    Ora siamo al plurale maiestatis. Devi aver avuto una pessima giornata. E poi mi dai del lei?
    Stai tranquillo, in Veneto si ha il diritto di tre monate al giorno. Ma agli uni e bini se ne concedono di più! Ma li hai visti i modelli di nuraghe? Sii onesto, non posso pensare che tu sottoscriva un tal petizione e nemmeno che la auspichi. A volte è bello ammettere che il momento di mona viene anche agli uni e bini. A meno che tu non sia davvero convinto e non a caso usi il plurale.
    Non perderemo forse un altro pezzo? Sarà dura accontentarsi solo di dio! Quel plurale mi preoccupa davvero!
    Franco

  5. Marcello Madau ha detto:

    Il signor Franco Laner, come tutti, avrà le sue idee, ed è legittimo, anzi una ricchezza esprimerle. Anche quando sono o sembrano strane. Non si dovrebbe però permettere l’insulto. Ringrazi che non credo allo strumento della denuncia, anche se la tentazione diventa forte. Mi dica, tanto per cominciare, di chi sarei portaborse.

  6. Tetragramma Sardo ha detto:

    Prof Laner, caro arkiteuto!
    Capisco dalla sua presentzia, farteggiante così a lungo in questa allegra ed incasinatissima goliardia, che lei non ha proprio un catzo da fare! Benissimo!
    Allora le faccio un invito: si vada a rivedere quello che ha scritto sul Pozzo di S. Cristina, peffavore…
    Dato che il restauro di Atzeni fu di fatto una ricostruzione quasi ex novo (e questo è il motivo per cui non ha mai pubblicato – né mai pubblicherà, ahimé – il resoconto degli scavi; e come oserebbe mai? ) forse c’è qualche cosina da correggere qua e là.
    Non krede?
    Oh, se per caso ella non fosse d’accordo, pazienza: diventerà ancor più ineffabile (ammesso che sia possibile).
    Un Karo saluto ed una curcurika!

  7. Franco Laner ha detto:

    Il libriccino che scrissi su S. Cristina è bellissimo. Ancora adesso, quando lo guardo, mi faccio una sega! Perché, imbecille di anonimo, dovrei correggerlo? Perché Atzeni l’ha rifatto? Ma è stato un Dio, perché, quand’anche fosse falso, è un capolavoro!
    Franco Laner

  8. Tetragramma Sardo ha detto:

    Caro signor Marcello Madau: non potevo certo lasciarle l’onere di essere l’unico insultato, quindimi eccomi qui con lei, tra le vieppiù crescenti schiere degli insultati da Franco Laner, architetto molto poco informato di cose archeologiche e con l’animo da vero carrettiere.

    Chi l’ha detto che l’insulto definisce molto più chi lo pronunzia che non chi lo riceve?

    Lei ha la mia stima e la mia simpatia, signor Madau, anche se confesso di non conoscerla personalmente.
    Laner non sa affatto di che cosa sta parlando (non solo nel caso di Atzeni, sia chiaro): sarà l’arteriosclerosi, l’età, il fastidio di non essere riverito qui, il fatto di avere scritto troppe cazzate riconosciute unanimamente tali, oppure chissà?
    Forse la sua piena consapevolezza di avere di molto superato il tetto massimo delle monate consentite in una vita sola.
    Forse è solamente la sua prostata che lo rende irritabile.
    Ma in fondo, a noi, che ce ne frega? Anche non pisciasse più, visto gli anni che ha, ha certamente già pisciato abbastanza. O no?

  9. Franco Laner ha detto:

    io godo di ottima salute, l’unico cancro siete voi, gli anonimi.
    Vedi BoiCCheddu, se anche cambi linguaggio, e faccia da culo dei logo, sei sempre tu! Il linguaggio da carrettiere -non il carattere- è per parlare con te che altrimenti non capiresti.
    E’ un atto di umiltà: apprezzalo!
    Invece di menar il can per l’aia, perché non mi parli dei 16 modelli di nuraghe?
    Per favore, fammi rispondere da Desi Satta, ormai tu sei cotto e ripetitivo.
    Certo che devi essere ossessionato dalla salute, ne parli sempre. Non mi pare che tu sia un giovanotto. Leggiti Cicerone, De senectude, rilassati, ci sono cose bellissime anche alla ns età
    ciao
    Franco

    • Boicheddu Segurani ha detto:

      Accidenti, la grandine deve aver combinato un disastro immane: non le ha lasciato neppure una carota ed ora è in crisi di astinenza, vero?
      Ma provi la pastinaca, che diamine, i suoi amici archeoastropaleocosi l’adoperano correntemete con ottimi risultati: prenda esempio! (Pare si trovino anche in Emilia…)

  10. Tetragramma Sardo ha detto:

    Guarda, Laner (a questo punto ti do del tu, visto che lo fai anche tu e visto che sbagli la grafia di “senectute” – un po’ scarso in Latino, nevvero?): io sono un tetragramma, e sono sardo solamente per pigliare po’ culo chi legge i graffi sulle pietre tra i compagni di merende ormai pensionati e l’allegra brigata brancaleone degli “artigiani” sbandati di Allai. Capisco che come motivazione per il mio nickname non sia molto, ma sai bene anche tu quanto costoro abbiano scassato i cabbasisi a tutti, magari anche a tia.
    Sono molto contento per il tuo stato di salute: ma non parlai tinto, sempre scherzo goliardico era.

    Però i casi, ora, sono due: o la pigghi a ridiri anche tu, (e allora va bene tutto: ci ridiamo su insieme e ci beviamo una birra virtuale) oppure – minchia – finisce a schifìu, vero ti dico!
    Io personalmente di persona, Boicheddu – o chiunque altro qui – non li ho mai neppure vistuti in faccia: quindi non sparare altre cazzate a caso, fingendo che sai che siamo una persona sola! Mi pari vero scimunitu, mi pari cu sti farfantirie!
    Se invece vuoi continuare a fare il serioso, forse è meglio che tu vada a farti una doccia rinfrescante: è chiaro che prima o poi ci tagliano a tutti e chiudono, perché u beddu iocu dura pocu assà…
    Non vuoi correggere gli errori mastodontici del tuo libro, perché ti piace così? Vabbé, pazienza: il mio era solo un consiglio.
    Vuoi insistere sulla macchina di sé stessa, probabilmente la più grande boiata mai concepita sul nuraghe (a parte l’altra, sempre tua, mi pare, circa il peso della muratura scaricato sull’architrave)?
    Vabbé, pazienza: sempre cazzi tuoi, sunnu.
    Ma perché stai qui a dariti tanto daffare a stonaricci la testa a tutti cu’ sti minchiati fetuse?

  11. Salvatore Cireddu ha detto:

    Di tante curiosità e alcune verità e altre solo mezze, e ancora tanto da studiare e quindi scoprire sui nuraghi della nostra isola, la cosa piu’ ridicola che ho letto è stata questa pagina e il vostro misero confronto.

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