A VENDOLA NON PIACE L’UDC… E IL PSD’AZ?

di Gabriele Ainis

 

Sì, capita.

Si esagera con l’insalata russa (c’erano anche i piselli, dannazione, ed io sono fabico e li tollero appena!) poi fioccano gli incubi. Ad esempio stanotte, ecco, c’era un’afa da carrettieri, neppure un filo di vento (anche se ai piedi delle colline un po’ di brezza ogni tanto fa finta di spirare) e lo stomaco inviava segnali terribili, tanto atroci da penetrare nei sogni e renderli tenebrosi e bui, vuoti come la scatola cranica di Cassano quando parla di gay.

Ho sognato che SEL meditava un’alleanza con il PSd’Az, maledetta mayonnaise! Le teste pensanti dei due partiti stavano elaborando il nuovo programma per le prossime regionali.

Ce li ho ancora sotto gli occhi: Paolo Maninchedda, con la bandiera dei quattro mori avvolta intorno alla testa come una bandana e la Carta de logu brandita come una scimitarra e Michele Piras con la maglietta rossa e l’icona di Che Guevara, indossata su un tutù di organza leggiadro come una falena troppo vicina a un falò.

Maninchedda fa: «Senti, guarda che il centro dell’azione politica dell’asse SEL-PSd’Az deve essere la fica. Anzi le fiche… nella Carta de Logu, eh, mica penserai male…»

«Beh – risponde Piras – la fica non guasta mai! Anche nella Carta de Logu… se poi sono più d’una… Ma la fica sta a sinistra o a destra?» Chiede preoccupato, perché la linea del partito è chiara, e poi chi lo sente Nichi?

Silenzio assorto: le domande epocali sono complesse e hanno bisogno di riflessione. Maninchedda però, una gran testa… pensante, prende la Carta de Logu che conosce a memoria, la sfoglia con attenzione, trova quello che cercava, sbatte il dorso della mano sul volume aperto e sbotta: «In questa edizione le fiche sono a pagina 13, quindi a destra!»

Piras lo squadra, preoccupato: «Ah, allora non se parla: se la fica sta a destra SEL non ci sta! – afferma con decisione, scuotendo vigorosamente il capo e accompagnando il gesto con l’indice impazzito. – La linea del partito è chiara: basta con i trasformismi e la politichetta da seconda repubblica: i cittadini vogliono posizioni politiche chiare e senza compromessi. Noi ci chiamiamo Sinistra, Ecologia e Libertà, SEL! Mica DEL, Destra Ecologia e Libertà, no? Quindi sono spiacente, ma non se ne fa nulla.»

Altro silenzio imbarazzato, gravido di conseguenze: vuoi vedere che l’alleanza non è possibile, che ci sono vincoli politici inestricabili e impossibili da superare? Poi Maninchedda, con la testa che si ritrova – eh, quando si dice che uno è una gran testa… pensante – ha un’idea geniale: ruota il libro di 180°, osserva il risultato e urla trionfante: «Visto? Le fiche nella Carta de Logu sono sempre a pag 13, però adesso questa è a sinistra… quindi anche la fiche!»

Piras guarda la Carta de Logu. Non si capisce una beata fava, naturalmente, perché è al contrario, altro che sinistra e destra. Alza lo sguardo su Maninchedda, lo squadra come se avesse voglia di prenderlo a calci in culo… poi si alza dalla poltrona Chippendale, si aggiusta il tutù tutto spiegazzato sul culo e gli fa: «O’fra, sei un genio!»

E mi sono svegliato!

Ero sudato come una salamandra. Mi sono precipitato in bagno, non so bene se per colpa dell’insalata russa o dell’incubo. Quando ne sono uscito, praticamente con gli intestini in mano, ho pensato che sarebbe stato inutile tornare a letto: un altro sogno angoscioso come il precedente mi avrebbe definitivamente schiantato!

Mi sono seduto e ho aperto il notebook, facendo attenzione a non pizzicare gli intestini dietro lo schermo.

Dove si naviga in piena notte, con gli intestini in mano e un caldo bestiale che ti fa venir voglia di coricarti nello scomparto delle uova?

Naturalmente sul sito di SEL (quello di DEL non l’ho cercato, certo avrei potuto ruotare il desktop di 180° ma faceva troppo caldo) e ho trovato l’intervista a Nichi Vendola.

Finalmente – mi sono detto, leggendo con attenzione – uno che le dice chiare e senza tanti giri di parole: con l’UDC non si può andare perché la visione del mondo è diversa, anche se lo giri di 180° perché al massimo ti viene fuori la CDU, che resta di destra e non è mica come le fiche nella Carta de Logu, che prima stanno a destra e poi transitano a sinistra! E poi quelli dell’UDC stanno facendo un sacco di porcherie, difendendo a spada tratta il governo Monti che esprime una politica che non è solo conservatrice, è addirittura sprezzante e sta portando l’Italia dove neppure Berlusconi era riuscito a farla arrivare. Ecco, come in Sardegna – ho pensato subito dopo – con Oppi che ha contribuito allo sfascio completo sostenendo a sei mani la giunta Cappellacci, assieme a… assieme a… Maninch…

E mi sono svegliato! Perché avevo sognato di sognare che Piras e Maninchedda stavano parlando di un’alleanza, una vera fesseria, perché il PSd’Az ha una visione del mondo (nel senso che non ne ha una) che cozza violentemente contro il sogno di SEL, quello di un mondo che con i Cappellacci, al massimo, si protegge dal solaccio, e con gli Oppi, possibilmente, neppure va a prendere un caffè al bar! E avevo anche sognato di svegliarmi e che avevo mal di pancia, tanto da correre in bagno e rimanere con gli intestini in mano. E che uscendo dal bagno avevo aperto il notebook e letto l’intervista a Vendola, incazzato con Bersani perché vorrebbe andare ad elezioni assieme a Casini, con la prospettiva di ritrovarci un Monti-bis nel 2013!

E allora, non so se per il sogno pazzesco o per l’insalata russa, mi sono dovuto precipitare in bagno e ci sono rimasto finché non mi sono ritrovato con gli intestini in mano…

E mi sono svegliato.

Che razza di sogni incoerenti! Colpa dell’insalata russa, cazzo!, quando mai si può sognare un’assurdità cosi palese: leggere il sito di SEL in piena notte… e col caldo!

 

gabriele.ainis@virgilio.it

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2 risposte a A VENDOLA NON PIACE L’UDC… E IL PSD’AZ?

  1. Tetragramma Sardo ha detto:

    Capisco proprio nulla di politica sarda, lo ammetto, anche se leggo e rileggo. Ma – da lontani ricordi, un po’ sbiaditi – credevo che le fiche stessero ancora in centro … Bella l’idea del sogno matrioska, che in fondo fa un bel pendant con l’insalata russa (tu russi?) e con altri più comuni incubi. Poi’ d’improvviso, il filo conduttore si è interrotto, come il gioco del calcio dopo un fallo laterale. Ma va tutto bene: se il fallo è laterale, la fica può anche prendere una parte a caso, eventualmente quella che più conviene al momento,
    I coglioni dovrebbero restare fuori dal gioco, come la stessa definizione impone loro°.
    Qualcuno, però, dovrebbe spiegargliene il motivo.
    (Sì, anch’io non ho dormito bene).

    ° Lat.: “testis”, testimone, colui che assiste e non prende parte, da cui l’Ital. dotto “testicolo” e quello più popolare “coglione”.

  2. pierluigi montalbano ha detto:

    Politica sarda? Quale?

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