CACCOLE NURAGGICHE

di Boicheddu Segurani

 

Non capita spesso di intervistare un vero genio; noi ci siamo riusciti e di ciò siamo particolarmente orgogliosi. Dopo il fortunatissimo liBBro La Jenesi delle Urine e il seguito La Jenesi delle Feci, lo studioso di fama mondiale Melardo Leonis ci parla in anteprima della sua nuova fatica che arriverà in libreria per il primo d’Aprile. Ci ha gentilmente ospitati nella sua casa di Bidd’e Stampu e ha parlato a ruota libera, senza peli sulle unghie e senza trattenersi, come sa fare lui. Ecco l’intervista.

 

Boicheddu Segurani – Professore carissimo, la ringraziamo per l’onore che ci concede.

Melardo Leonis – Prego, prego, se vuoi puoi levare i ceci da sotto le ginocchia ma se provi ad alzarti in piedi ti banno, chiaro? E piantala di guardarmi dall’alto in basso!

BS – Grazie! Come si intitola la sua ultima fatica?

ML – Eh?

BS – Il suo ultimo liBBro

ML – Eh?

BS – Il suo ultimo capolavoro?

ML – S’intitola Il Nuraghe Scaccolatore e fa piazza pulita di tutte le stupidaggini dette fino ad ora sui nuraghi. Dopo secoli di studi faticosissimi, sono finalmente arrivato alla soluzione, talmente sconvolgente che i governi mondiali faranno di tutto per impedire la vendita del mio libro. Soprattutto la cartolibreria di Giuannica Trestittas, cuss’egua, l’amante del sindaco di Bidd’è Stampu che neppure lo metterà in vetrina. Ma se credono di fermarmi così allora non hanno capito chi sono. Io ho agganci in alto losco, altro che storie!

BS – In alto loco, professore, non in alto losco.

ML – Che fai, mi correggi? Questa è insubordinazione! Mì che ti banno mì!

BS – Per carità, abbia pietà… E di cosa parla il liBBro?

ML – Sì, arribbau! E lo dico a te? Così lo scrivi sul blogghi e nessuno lo compra! Du deppisi comporai, cumprendiu? Per caso ne ho qui una copia. Costa 262 euro, però ti faccio lo sconto: dammi 300 euro e te lo lascio: cifra tonda!

BS – Trecento euro!

ML – C’è la mia firma autografa!

BS – Ah! Beh… allora…

ML – Lo vuoi o no? Mì che non ho tempo da perdere.

BS – Ma poi lo posso leggere?

ML – Ma sei matto? Le pagine sono tutte bianche! E cosa credi che rivelo tutti i miei segreti per 300 euro? Ci ho messo secoli a capire a cosa servivano i nuraghi!

BS – Secoli? Ma lei quanti anni ha?

ML – E a te che cazzo te ne frega? Credi di essere all’anagrafe? E sa praivasi annui da ponisi? Ma li vuoi cacciare i 300 euro sì o no?

BS – Sì, sì, per fortuna sono passato dal bancomat. MI fa la ricevuta?

ML – Eh?

BS – Ho capito, lasci stare. Ma adesso che le ho comprato il liBBro potrebbe anche darci una piccola anticipazione, no?

ML – Arrazz’e segament’e callonis chi sesi! Il libro parla della funzione del nuraghe.

BS – E quale era la funzione del nuraghe?

ML – Mì che sei ignorante! Serviva ad insegnare ai bambini Shardana come levarsi le caccole dal naso.

BS – Le caccole…

ML – Eja! A cosa credi che servissero le feritoie dei nuraghi? Sono il simbolo della sacra narice del Dio Toro. Gli antichi Shardana ammazzavano i topi Shardana dentro i nuraghi e poi li mettevano in salamoia in un askòs shardana, in attesa della festa del solstizio d’estate. Quando arrivava il solstizio c’era il rito dell’estrazione dei topi dalla feritoia: lo shamano shardana allungava il braccio ed estraeva i topi dall’askòs posto all’interno del nuraghe attraverso la feritoia. Così i bambini shardana imparavano a levarsi i topi dal naso.

BS – Ma è geniale! E cosa pensa delle ipotesi alternative degli altri studiosi sardi come Leonardo Melis, Tonino Masala e Franco Laner?

ML – E chini cazzu funti? Questo Melis secondo me l’hai inventato tu per prendermi per il culo perché sembra l’anagramma del mio nome: mì che ti banno mì, capito hai? E custu Masala? Boh!

BS – E Laner?

ML – Quello della macchina di sé stessa? Oiammommìa! Ma ti sembra un’ipotesi ragionevole? E poi gliel’ho spiegato che nei nuraghi non c’è il serbatoio per la benzina, quindi non potevano essere macchine! Quando gli archeologi si decideranno a scavare decentemente una ziqqurat, vedrai che mi daranno ragione: serbatoi non ce ne sono! Oh! E adesso basta che devo andare a pagare la bolletta della luce altrimenti me la staccano un’altra volta. Levati dai coglioni!

BS – Grazie professore, leggerò il suo liBBro in religiosa concentrazione.

ML – Ecco bravo, concentrati che ti passa la stitichezza e ricordati che ho fatto stampare il libro su carta igienica a doppio velo, così raddoppio il numero di pagine e lo faccio pagare di più!

 

boicheddu.segurani@virgilio.it

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