LA FUSAIOLA NURAGICA

di Peppi Mungetta

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

 

Caro Boicheddu,

come stai? È un bel po’ che non ti scrivo ma sono stato molto occupato nell’allevamento delle lumache. È stata un’annata terribile per colpa del freddo e molte bestie sono morte. Quest’anno, poi, c’è stato anche il morbo delle antenne blu che ha fatto strage di lumache. Un vero disastro. Comunque sia, sopravviviamo vendendo il formaggio di lumaca e i prosciutti: nessuno diventa ricco ma ci arrangiamo.

Ti scrivo questa mia perché è successo un fatto bizzarro e allora ho pensato di mandarti una lettera. Tu ti occupi di ArcheoloGGia NuraGGica e potrebbe interessarti.

Come ti ho detto altre volte, nel mio paese, a Gonarcado (il paese al mondo in cui i maschi hanno le gonadi più grandi) c’è un asilo dove i bambini lavorano la creta. Sono bravissimi. Purtroppo ci sono anche un sacco di cretini che non lavorano la creta e vanno in giro ad orientare i nuraghi (ecco perché abbiamo le gonadi enormi) ma questo è un altro argomento che magari ti racconto un’altra volta.

Devi sapere che i bambini, sotto la guida della maestra, una molto in gamba, fanno un sacco di lavoretti. Ad esempio le fusaiole, che poi usano per filare la lana. Finito l’anno scolastico le buttano nel muntronaxio e nessuno ci pensa più, così l’anno successivo ricominciano da capo.

La settimana scorsa, mentre portavo le lumache al pascolo, è arrivata una tipa strana, una che avevo visto altre volte. O almeno credo che sia una donna perché è un rospo con un ciuffo di peli biondi ispidi sulla testa. L’ho riconosciuta perché se ne va a spasso con due pezzi di Parmigiano sotto le ascelle e un prosciutto di Parma appeso alla schiena come uno zaino. Questa si è messa a scavare nel muntronaxio e ha trovato una fusaiola. L’ha guardata, poi ha fatto un salto e ha urlato: «Una rotella nuragica con una scritta misteriosa!».

Ora, devi sapere che i bambini hanno l’abitudine di scrivere il proprio nome sulle porcherie di creta che fanno, così mi sono avvicinato e ho cercato di spiegarle prima di tutto che stava frugando nell’immondezza e per questo faceva una puzza tremenda, poi che quella che chiamava rotella era una fusaiola di creta e la scritta non era misteriosa ma semplicemente il nome di Katiuxedda, la figlia di Giommaria Putzedda, che però non sa ancora scrivere bene e quindi scribacchia quello che le viene.

Non l’avessi mai detto! Si è rivoltata contro di me come una lumaca idrofoba (le lumache idrofobe sono pericolosissime, lo sai, quando azzannano è un disastro, non le stacchi più e ti contagiano la rabbia) e ha urlato che sono un servo dell’Accademia Sarda Romanocentrica e mi rifiuto di riconoscere la grandezza dei Shardana che edificarono i nuraghi, scoprirono Atlantide e inventarono la scrittura.

Tu lo sai che questa Accademia neppure la conosco, però so come si trattano le lumache idrofobe: l’ho lasciata in mezzo al muntronaxio e me ne stavo andando, quando mi ha chiamato e mi ha detto che mi avrebbe fatto vedere come si usava la rotella nuragica.

Che un rospo con due peli biondi in testa dovesse dire a me come si usa una fusaiola mi pareva strano, visto che le mie lumache filano tutte quante per fare i maglioni per l’inverno (la lana di lumaca è caldissima e sto pensando di venderla) però mi ha incuriosito, perché si è sollevata la gonna, si è abbassata il perizoma nero e si è cacciata la fusaiola tra le natiche. Poi si è concentrata e ha lasciato partire un troddio.

Guarda, se me l’avessero raccontato non ci avrei creduto: si è messa a fischiare con la fusaiola! Mì che è vero mì!

Ma il bello deve ancora venire: mentre faceva fischiare la fusaiola, troddiando come Antòi su Proccu, mio cugino, mi ha chiesto: «Lo senti il nome di Yahwè?»

«Il nome di Yahwè?», ho fatto io.

«Sì: lo senti o no? È chiarissimo! Capito come funziona la rotella? È la scrittura segreta dei nuragici e io ho scoperto come si legge!»

Ma senti Boicheddu, se questa torna cosa faccio: la mando da te?

Il tuo amico fraterno

Peppi Mungetta

 

Caro Peppi,

che non ti salti in testa, mì!

 

boicheddu.seggurani@virgilio.it

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9 risposte a LA FUSAIOLA NURAGICA

    • Boicheddu ha detto:

      Gentile boh boh,
      capiamo la sua perplessità, ma le rammentiamo che quella di Peppi è una lettera. Le lettere hanno un mittente e un destinatario, talvolta palese, talvolta meno.
      Lei dovrebbe capire se, a parte il destinatario palese, non ve ne siano altri.
      Qualora fosse così, forse si capirebbe meglio il senso del post.
      Sa com’è, c’è chi parla spesso di fusaiole nuragiche e strane scritte (nuragiche?). Abbiamo la pretesa di ritenere che proprio costoro potrebbero essere interessati alla performance della strana signora che vaga per la campagna con un prosciutto di Parma sulle spalle e due pezzi di parmigiano sotto le ascelle.
      La rassicuriamo sul fatto che in tanti hanno capito… e apprezzato.
      Grazie per il commento.

  1. Prestidirigiri ha detto:

    Ho il sospetto che il mittente ed il destinatario non fossero esattamente il problema centrale di quanto sopra.
    Procederei a dare la mia personale interpretazione scurrile e popolana.
    Chi si occupa di fusaiole – in questo nostro presente pieno di affanni economici e sociali – sta certamente preparando per tutti noi (che invece ci arrabattiamo a tempo perso in fatti di bassa praticità e di inutile logica inapplicata) un luminoso futuro migliore, nel quale avremo sicuramente crocifisso con chiodi cuneiformi i cattedratici archeologi responsabili d’ogni nostro male sociale, avremo ormai abbattuto le vetrine dei musei che c’impediscono un decoroso livello di vita e saremo finalmente liberi, perché conosceremo la Verità sul mondo, che è derivato inequivocabilmente da Atlantide (con Dna mesopotamico, scrittura pitto-anagrammo-glifo-enigmistica, divinità Proto-Yahwè e lingua Sherdanw). E solo allora i nostri figli saranno felici, liberi nell’uso quotidiano della loro fusaiola persoanale, con nominativo inciso in serpentelli e vermicelli.

  2. iomichiamobore ha detto:

    vedo x la prima volta questo sito,,,sono appassionato di archeologia ma ignorante in materia,,tempo fa in campagna ho trovato un chiodo di bronzo,,,????e possibile che sia nuragico???

  3. Bainzu 1954 ha detto:

    Propongo la mia lettura.
    Occorre rovesciare l’oggetto e leggere da sinistra a destra. Risulta : MI T(R) ottola.
    “R” espunta, “otto” con numero coricato, ultima lettera incerta.
    Certo di essere stato utile,
    Distinti saluti.

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