UNA PORTA SUL PASSATO…

di Cinzia Loi

 

L’associazione Paleoworking Sardegna, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, ha curato la visita guidata al centro storico di Ardauli alla scoperta di portali e finestre in stile gotico-catalano. Il percorso è stato arricchito dall’apertura al pubblico di alcune abitazioni tipiche risalenti agli inizi dell’800, costruite in pietre, legno e fango con la tipica copertura di travi ed incannucciato.

Il lavoro di censimento, effettuato nel periodo precedente la manifestazione, ha portato all’individuazione di 26 aperture attribuibili ad un lungo periodo di tempo che va dal XVI al XVIII sec.. Le ricerche, che proseguono tuttora in collaborazione con il Prof. Aldo Sari, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Sassari, hanno prodotto un notevole contributo di conoscenze circa l’epoca in questione, soprattutto riguardo la reinterpretazione degli stilemi catalani e la commistione con quelli legati al Rinascimento italiano nell’interno dell’isola. Interessante sarebbe capire se la stessa ricchezza di testimonianze individuate ad Ardauli caratterizza, oltre che Fordongianus, anche altri centri del Barigadu.

Per coinvolgere i più piccoli alla scoperta di questo significativo patrimonio, l’associazione ha organizzato un concorso fotografico dal tema “Uno scatto nel passato”, svoltosi durante la prima delle due giornate. Il rumoroso e festoso passaggio dei bambini ha rianimato per poche ore un centro storico oramai disabitato. La gioia della scoperta li ha fatti correre su e giù per vicoli e stradine; ciascuno secondo la sua sensibilità ha fotografato non solo i portali e le finestre, ma anche l’immondizia fra le rovine delle case. Hanno osservato la diversità fra queste ultime e le loro abitazioni, l’utilizzo del fango e non del cemento quale legante dei muri, l’uso di travi di legno come sostegno dei tetti!

Stesso entusiasmo hanno manifestato gli adulti che nella seconda giornata dedicata all’evento, hanno accettato di fare i turisti nei luoghi della loro infanzia. Ignari di quei monumenti, attribuiti dalla tradizione orale genericamente allo spoglio di quella piuttosto che di quell’altra chiesa, ne hanno scoperto man mano l’esistenza, l’importanza di ciascuno, le peculiarità. Lo scambio però è stato reciproco! Infatti, attraverso il fluire dei loro ricordi, si è riusciti a ricostruire, almeno in parte, la storia degli edifici che ospitano ancora – incastonati fra la muratura o nascosti sotto strati di vecchio intonaco – gli splendidi architravi in trachite finemente decorati.

Anche questa volta, secondo il progetto di valorizzazione del territorio che il team Paleoworking persegue da anni, si è focalizzato l’attenzione verso un aspetto della storia di Ardauli e del Barigadu, troppo a lungo trascurato, sconosciuto ai più e per questo a rischio di scomparsa o di irreparabile degrado!

L’associazione si augura che la piccola iniziativa promossa susciti una maggiore sensibilità verso questo importante patrimonio, non solo fra gli abitanti del paese, ma anche e – soprattutto – fra le istituzioni e gli organi preposti alla loro tutela e salvaguardia, in modo da preservarli nel tempo a venire!

 

loic@tiscali.it

www.paleoworkingsardegna.org

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