AVVISTATO LO SNARK SUL CIELO DI TUVIXEDDU: SARA’ UN SINDIGU?

di Gabriele Ainis

 

 

Tuvixeddu: se lo Snark continua di questo passo, sarà necessario chiamarlo quanto prima Su Sindigu Zedda, sebbene resti comunque il timore di sbagliarsi (ecco a cosa portano quasi vent’anni di pessima politica, alla paura di riconoscere quella buona!). La notizia che il comune di Cagliari intende rinunciare ad impugnare il vincolo della Sovrintendenza di fronte al TAR, è una di quelle cui si stenta a credere, tanto e tale è l’intreccio di interessi che ruotano attorno al Sacro Dio Mattone.

Così importante è quest’ultimo, che il Traduttore di Cancellate, il professor Appuligiu Tottu, coadiuvato dalla famosa scienziata e paleografa Eggiseu Pagulegia, lo interpreta come un segno mistico e lo traduce genialmente Yahwhé. Secondo Tziu Appuligiu, i nuragici inventarono il mattone per ripetere in continuazione il nome di Yahwhé, e i cagliaritani non se ne sono ancora dimenticati distribuendo il sacro nome ovunque, a piene mani!

Ma non solo! Poiché i miei concittadini discendono dai nuragici per parte di madre – e da tutto il resto dell’umanità per parte di padre, si sa come sono i porti di mare – un decennio di (pessime) amministrazioni cittadine stava per compiere, finalmente, la millenaria vendetta dei nuragici contro gli invasori punici, coprendo di mattoni, e del sacro nome di Yahwhé, la necropoli di Tuvixeddu.

Il culmine, a mio modestissimo avviso, era stata la perfida commistione tra comune e mattonari, la comune impugnazione del vincolo di fronte al tribunale amministrativo che ora, con un tocco di bacchetta magica, lo Snark ha deciso di far svanire.

Potrà sembrare poco, ed infatti non è che abbia scatenato grandi entusiasmi, mentre al contrario è un segnale incoraggiante, soprattutto una sorpresa, perché il caso di Tuvixeddu è emblematico della pessima situazione italiana del momento, in cui poco si capisce chi faccia cosa in politica, ma resta evidente a tutti che il chi ci guadagna comunque, qualunque cosa faccia, come dimostrano le cronache tra scandali, cricche, caste, nuove sigle che echeggiano sinistramente quelle di sempre (a quando la pi-greca?). Tutto mitigato, naturalmente, anacquato dagli omicidi estivi, dai misteri in seconda serata e dalle domande che non fanno dormire gli italiani: ma Salvatore Parolisi avrà davvero ucciso Melania? Sarà stata Sabrina a strozzare la cugina per poi convincere il padre a gettarla dentro un pozzo, o sarà stato il padre a far fuori la nipote studiando un piano diabolico per uscirne con le mani appena sporche di sangue? A Vespa l’ardua sentenza! E sempre in attesa dei nuovi reality in autunno, ovviamente, perché ogni stagione ha i suoi programmi, come sempre, basta che non si parli di notizie vere e si dorma ad occhi aperti di fronte a campioni del giornalismo come Barbara Palombelli che si interessa di una questione fondamentale per tutti noi: ma i centrini di Melania, li ha davvero rubati il marito? (*)

Noi, invece, non sapendo chi abbia ucciso Melania e Sarah (senza dimenticare Yara) ci accontentiamo di Tuvixeddu, perché siamo minimalisti e pensiamo che di piccole grandi cose come questa bisognerebbe parlare di più, giusto per dormire di meno, magari di fronte alla televisione spenta, orfani di Vespa e dei suoi epigoni, piangenti e disperati.

Le reazioni alla notizia, comunque, non si sono fatte attendere: il Sommo Vate, irato, si è scagliato contro Zedda perché vorrebbe impedire la giusta vendetta sherdanu; il lettore di cancellate si è detto deciso a leggere tutti i loculi di Tuvixeddu, nessuno escluso; Illiricheddu ha annunciato la pubblicazione di un nuovo libro in cui dimostrerà che Tuvixeddu è una parola albanese che significa “io sono il migliore di tutti ma nessuno mi caga”; infine un famoso archeoastronomo sardo ha dichiarato che studierà l’allineamento astrale dei vasi di fiori del cimitero di Bonaria, dimostrando come siano orientati con l’asse principale dei loculi di Tuvixeddu. Pare che per una volta non userà la carota… la sostituirà con un carciofo, ma non ha detto se dalla parte del gambo.

Infine Il dottor Stiglitz, incredulo, ha creduto di aver visto un UFO sui cieli di Tuvixeddu, ed invece era uno Snark, che stranezza.

E tra poco, se va avanti così, sarà il caso di prendere Zedda davvero seriamente e chiamarlo Sindigu, oppure Signor Sindaco… sarebbe anche meglio.

 

PS – Abbiamo scherzato con il dr Stiglitz, ce ne rendiamo conto, però un po’ gli sta bene, così impara a fare tutto quel casino su Tuvixeddu, assieme a tutti quelli cui sta a cuore la nostra città. Adesso speriamo che vadano avanti perché la necropoli deve essere protetta ma anche valorizzata… come patrimonio comune, di tutti.

 

gabriele.ainis@virgilio.it

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(*) sì: confesso che ho guardato Salvo Sottile su Rete4, o almeno ci ho provato; è un po’ come il telegiornale di Fede, imperdibile per gli amanti del surreale; poi mi sono addormentato come un tonno, ma credo sia il compito di questo tipo di trasmissioni.

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Una risposta a AVVISTATO LO SNARK SUL CIELO DI TUVIXEDDU: SARA’ UN SINDIGU?

  1. Jonathan Livingstone ha detto:

    Se mai Tuvixeddu sarà protetta e valorizzata, silenziosamente tenete d’occhio chi avrà l’incarico…Con calma, tanto non sarà per i prossimi giovedì.

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