BARUMINI ANTIPATICA: DALLE GUIDE ALL’ACQUA MINERALE

di Gabriele Ainis

 

 

Il complesso nuragico di Barumini è stato elevato al rango di patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Bene, non si può che esserne felici!

Il complesso nuragico di Barumini deve essere adeguatamente protetto e valorizzato: non si può che essere d’accordo!

Il complesso nuragico di Barumini si può visitare solo in presenza di una guida per motivi di protezione e sicurezza: nulla in contrario, assolutamente condivisibile!

Adesso, finito il pistolotto, possiamo parlare seriamente della gestione del sito di Barumini o no?

Era da una quindicina d’anni che non lo visitavo, e ho deciso di farlo lontano dal ponte del 2 giugno per non finire in un carnaio. Ho versato volentieri l’obolo di dieci euro per il biglietto cumulativo comprendente anche Casa Zapata (vero motivo della visita a Barumini, non vedevo l’ora di visitare il sito che mi avevano magnificato da più parti) ed ho iniziato la visita… guidata!

Punto primo: la gentile fanciulla della biglietteria (che ho disturbato, perché, stravaccata su una panchina, ha dovuto compiere un lungo tragitto di dieci metri per sedersi al proprio posto di lavoro) era ingrugnita come un tasso inopinatamente destato dal letargo. Mi spiace immensamente per lei, ma qualcuno dovrebbe spiegarle che se vendere biglietti non è la sua massima aspirazione, potrebbe dedicarsi alla raccolta della mungetta, animale notoriamente poco incline ai contatti umani. Il risultato è che i ruoli si sono invertiti: io gentilissimo perché avevo bisogno di avere le indicazioni per Casa Zapata, lei che si tratteneva dal farmi notare quanto fossi fortunato a trovarmi laggiù, alla sua augusta presenza. In un qualunque posto normale (non in Italia, dunque) il responsabile di tutto l’ambaradan l’avrebbe sollevata da terra ad urla, rischiando la galera per la violazione della legge di gravità.

Andiamo a visitare l’area archeologica. Siamo in dieci, di cui otto italiani e due francesi. Il nome della guida non lo dico, non me ne può importare di meno, però mi è capitato di rado di trovarne di meno competenti e disponibili. Prima di tutto, non si ferma di fronte al cartello descrittivo delle fasi di edificazione del complesso, né lo inquadra cronologicamente. Apri-il-cancello, tutti-dentro, chiudi-il-cancello. Senza neppure degnarsi di aspettare che tutti siano a portata di voce, comincia a straparlare accanto ad un fondo di capanna, sbagliandone clamorosamente la datazione, ma con il tempo di tappare malamente la bocca ad una signora del gruppo (sarda) che ha l’ardire di parlare col marito mentre il maestro ci racconta dei nuragici.

Qualcosa come: Signora: o parla lei o parlo io! Gran bel capolavoro di maleducazione e mancanza di professionalità. È difficile possedere contemporaneamente una vasta ignoranza di ciò che si dovrebbe spiegare ai visitatori e una buona dose di cafonaggine, ma questa guida(?) ci riesce benissimo(*). Risultato? Nessuno capisce un accidente, né lo potrebbe, visto che questo signore non ha realizzato che una visita guidata non è solo uno specchietto per levare di tasca ai turisti una decina di euro (sacrosanti, intendiamoci, le visite gratuite le considero fondamentalmente sbagliate) ma una cosa seria, che deve prevedere un percorso comprensibile e una chiara spiegazione ci quello che si vede, possibilmente in un linguaggio accessibile.

Per me poco male: conosco il sito da che la guida (credo appena sopra i cinquanta) ancora non era stata concepita ed ero interessato più che altro ad una visita per osservare come se la cavassero con la valorizzazione, ma i due francesi erano chiaramente irritati, non per carenze linguistiche (su maistu spiccicava qualche parola di francese) quanto per l’ignoranza. Non sto a dire cosa non ha detto, cosa ha omesso, per il semplice motivo che non ha spiegato/illustrato nulla e non era in possesso di un’idea chiara su quello che deve essere il ruolo di una guida, che non è quello di accompagnare le persone per i viottoli e le scale di Barumini, quanto l’illustrare il senso di ciò che si visita. Sembrava piuttosto molto felice di raccontarci ciò che ne pensa lui dei nuraghi, una notevole sequela di fesserie prive del minimo riscontro storico-archeologico. Non racconto come ci ha deliziato sulle tholos, ma dubito seriamente che sappia cosa siano.

Scoccati i quaranta minuti, via tutti che è tardi. Fine!

Ciò che sapevamo prima di entrare, sapevamo uscendone: punto!

Tanta era l’arrabbiatura (non si può essere così incompetenti, è contrario a qualunque statistica!) che ho consultato tripadvisor; fornisce del sito ben… ventisette (due-sette) recensioni, ciascuna delle quali mostra con chiarezza una cosa: nessuno ha capito un fico di ciò che ha visto. La ciliegina:… and nobody knows until today neither where the NURAGHEAN population came from nor where they finally went to… So it’s still one of the worlds’ undiscoverded “mysteries” which I find really exciting. Bello no? Questo signore/a, che ci informa di abitare in Sardegna ed essere tedesco/a di Germania, sa bene che i nuraghi non li fecero i sardi ma qualcuno arrivato da chissà dove e fuggito via subito dopo! (Però si è levato la voglia di torri da noi perché, una volta andato per altri lidi, ha smesso di farle!).

Notevole anche Luke71, poverino, da Casteddu… che pena!

Dunque, che diciamo? Che il famoso sito di Barumini (patrimonio dell’umanità) ha solo ventisette reports su tripadvisor? Che a leggerli come si deve cascano le braccia? Che i due francesi erano incazzati neri perché un sito così bello non si dovrebbe visitare così male (testuali parole)? Che la guida che mi è capitata dovrebbe dedicarsi alla caccia dei propri simili (i cinghiali)? Che ero incazzato anch’io per la maleducazione e la supponenza?

No, concludo con una chicca: ho pagato una cifra spropositata per una bottiglia di acqua minerale in bottiglia di vetro quando sono andato a pranzo. A Torino, al Cambio, costa meno. Certo, ci sarà di sicuro qualche balente indipendentista che dirà: …e allora restatene al Cambio!

Ebbene sì, assieme ad un sacco di altra gente che conosco e mi continua a dire: Sardegna? E perché dovrei andarci? Costa un sacco di soldi, mi hanno fatto pagare una bottiglia d’acqua cinque euro e c’è sempre un doppio prezziario: per i sardi e per gli altri. Che ci vadano i sardi, ci vadano. La Croazia è bellissima!

 

PS – Di Casa Zapata parlo un’altra volta: mi è piaciuta talmente (salvo le guide, deve essere una tara di Barumini, un virus ineliminabile) che non vorrei guastarne il ricordo. Mi resterà impressa come la visita all’Abrì Pataud, in Dordogna. Se ci fosse stata una guida come quella che rammento di Les-Eizies-de-Tayac, Casa Zapata starebbe al primo posto!

 

gabriele.ainis@virgilio.it

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(*) avrà avuto un buon maestro: ma chi diamine istruisce le guide?

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16 risposte a BARUMINI ANTIPATICA: DALLE GUIDE ALL’ACQUA MINERALE

  1. Pierluigi Montalbano ha detto:

    Fortunatamente questo episodio non è frequente. Giro spesso per siti archeologici e le guide sono preparate e affabili. Purtroppo questi isolati casi creano malumori e sono un pessimo biglietto da visita per la Sardegna, ma confido nelle capacità degli amministratori locali, sempre più attenti al settore cultura e turismo. Creare guide esperte richiede tempo…ma il caso in questione andrebbe segnalato al comune di Barumini per i necessari controlli.

  2. panurk ha detto:

    Ahimé, quanto mi ricordo il vecchio guardiano del Nuraghe di Barumini degli anni 1960/70!
    Mi ha piacuto troppo. Ed era una vera avventura di ascoltare le sue spiegazioni che nel corso degli anni e con la massa crescente di turisti mutavano in storielle sempre più incredibili (se non deliranti). Ma c’erano sempre qualche turisti che credevano a bocc’aperta (per esempio) la storia delle donne nuragiche,donne del passo chinato dal peso delle collane d’oro attorno al collo (il che in modo convincente spiega l’altezza ridotta delle entrate a certe camere). Sí, è vero anche che l’una o l’altra volta dovevammo svegliare quel povero guardiano … a tacere del giorno quando gìà al mattino inoltrato non era più capace di stare dritto in piedi (ovviamente a causa di quella bevanda rossa che ci offriva e che prima di essersi trasformata in aceto forse è stata un bel Cannonau).

    Ma non si potrebbe dire di quel guardiano “che non ha spiegato/illustrato nulla”. Al contrario! Ho vissuto una dozzina di visite di Su Nuraxi in quei tempi felici e non posso non affermare che ogni volta avevo imparato qualcosa di nuovo 🙂

  3. Maurizio ha detto:

    Quando – ormai molti anni fa – io visitai Su Nuraxi, la guida mi guardò storto, perché avevo una lampada con me: disse che diffidava di coloro che si comportavano così “facendo gli esperti”.
    C’era ancora un trave conficcato nella tholos principale (mi dicono che ora non c’è più e sarebbe uno degli elementi con il quale è stato datato il nuraghe) e lui spiegò che era una leva rimasta incastrata durante la costruzione, e che i costruttori non erano più riusciti a sfilarla. Poi ci gratificò con la sua personale teoria sui nuraghi, che allora erano assolutamente fortezze. E sul perché il nuraghe fosse stato coperto di terra dagli stessi costruttori, per nasconderlo alla vista degli invasori Romani. Mi fermo qui, ma potrei continuare: a conferma del fatto che gentilezza ed impreparazione siano una vecchia tradizione di Barumini.

  4. Augusta ha detto:

    Gentile signor Ainis,
    ho letto ciò che ha scritto, mi permetta una domanda:
    Tutto quel veleno su Barumini è gratis?
    cordiali saluti.
    A. Bangoni

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Naturalmente no!
      Mi ha pagato la cooperativa che gestisce l’area archeologica di Stonehenge, preoccupata dalla diminuzione delle visite a causa della fama di Barumini. Del resto basta consultare Tripadvisor per rendersene conto.
      Cordialmente

  5. lucy ha detto:

    Gentile signor Ainis, al suo posto, avrei, sicuramente, fatto il nome della guida ( e della persona addetta alla biglietteria ), perché è troppo facile fare di tutta un’erba un fascio, forse ha sbagliato giorno di visita ( magari è arrivato in ritardo lo stipendio, e le suddette persone erano scocciate ) le posso garantire che non siamo tutti così. Abbiamo, anche, personale, gentile e affabile ( compresa la sottoscritta ) e, soprattutto, preparato e appassionato. Sarei curiosa di leggere il suo commento per la visita a Palazzo Zapata ( se ci avesse incontrato, sicuramente si sarebbe ricordato di noi, e non sicuramente per i modi maleducati e non professionali ). Grazie e arrivederci.
    F.to il team del museo….:(

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Sentite un po’: posso permettervi di dirvelo? Si dà il caso che io sia il “cliente” e voi i “fornitori”. Orbene, quando un cliente si lamenta, per di più in pubblico, la prima cosa da fare è quella di “scusarsi”. Sapete perché? Perché gli altri “clienti” possano apprezzare, prima di tutto, la gentilezza e la disponibilità degli operatori (voi!).
      Il vostro commento, al contrario, è di tutt’altro tenore. Io non sono interessato al fatto di “aver sbagliato” giorno di visita o che la bigliettaia avesse la luna storta (anche se non aveva preso lo stipendio!) per il semplice motivo che Barumini non è dietro l’angolo, non posso permettermi di andarci il “giorno giusto” e non sono interessato alle vostre beghe interne (ma figurarsi se pubblico il nome della guida, siamo seri)!
      In più, mi sono anche preso la briga di farvi notare che la mia visita è stata mediocre (per non dire pessima) e che c’erano anche altri visitatori insoddisfatti. Per cui mi sarei aspettato le vostre scuse (prima di tutto) e poi un ringraziamento (perché ho scritto due righe!) con l’ovvia conclusione di un invito a ritornare perché avreste fatto del vostro meglio per rimediare!
      Ecco, vi scrivo il commento che mi sarei aspettato:
      “Gentile Ainis, ci spiace moltissimo che la sua visita non sia stata soddisfacente. Da parte nostra ci impegniamo al meglio per rendere le visite gradevoli e, quando un visitatore non è soddisfatto, ne parliamo tra di noi per far sì che non accada più. Ringraziamo per il suo articolo, di cui terremo debito conto, e assicuriamo che porremo in essere tutti i nostri sforzi per migliorare il servizio. Speriamo che voglia ritornare a trovarci e siamo sicuri che la prossima volta scriverà un commento entusiastico.”
      Vi sarebbe costato molto scrivere una cosa del genere,magari dicendo tra di voi che sono una rottura di scatole e che sperate che non mi faccia più vedere? Nessuno vi ha mai detto che il cliente ha sempre ragione… in pubblico?
      Vi invito a riflettere su due cose: a) su ciò che vi conviene (avere visitatori insoddisfatti è sempre un male, anche se di Barumini ce n’è uno solo) e b) ci sono stati altri due appassionati (Panurk e Maurizio) che hanno espresso un parere (storico) negativo sulla visita. Sommate al numero di commenti (e alla qualità degli stessi) su Tripadvisor e traete le conclusioni del caso.
      Comunque non prendetevela troppo, il nostro bLLog lo leggono tre gatti e neppure troppo spesso.
      Cordialmente,

      • Gilberto Gattamelata ha detto:

        Ma chissenefrega di TripAdvisor!! Un sito ridicolo, comico, che classifica come miglior attrazione della Sardegna il fantomatico Andrea Jensen !! Ma dico..
        Navighi meno inutilmente su internet e scriva come mangia, sicuramente pani e casu..
        Mi tolga una curiosità, quanto è alto lei?
        CordialeMenta.

        • Gabriele Ainis ha detto:

          Gentile Gattamelata,
          non ho dubbi che a lei TA non dica nulla (ci sarà un motivo se la RAS non ha mai fatto un fico per il turismo, salvo buttare i soldi nel cesso!).
          Quanto sono alto? Visto che lei è persona acuta provi a capire cos’è che le solletica il cuoio capelluto (citazione dotta da una vecchia barza casteddaia).
          Cordialmente,

  6. lucy ha detto:

    Gentilissimo Signor Ainis, le rispondo per me personalmente, Lei ha perfettamente ragione, queste cose non dovrebbero accadere, ne vale del nome che Barumini si è guadagnato in tutti questi anni, però non mi piace che si generalizzi, perché in questo include anche ME e le persone che lavorano con passione ( e le assicuro che siamo in tanti ) e non solo per andare a prendersi uno stipendio a fine mese . Certo che i nomi delle persone in questione, magari, non andrebbero fatti in questo blog, però sicuramente segnalati e La inviterei a fare le Sue rimostranze al nostro Responsabile del personale. E Le assicuro che ogni giorno facciamo del nostro meglio per miglioraci, purtroppo è difficile……sarebbe troppo bello che fosse tutto perfetto!!!
    La invitiamo, comunque a tornare, vedrà che la prossima volta andrà meglio.

    P.S. : mi firmerei, volentieri, con il mio nome per intero, ma lo farò ( forse ), solo se lei mi scriverà il suo commento sulla visita al Palazzo, positivo o negativo che sia, non ci potrà che aiutare a migliorare, grazie.
    Cordiali saluti, Lucy!!

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Bene, vede che sta imparando? Però non esageri, “gentilissimo” è eccessivo e sa pure di presa per i fondelli. Adesso eviti di dire che parla a titolo personale e che non desidera si faccia di ogni erba un fascio (che sa troppo di bega interna e di litigi tra di voi) e la prossima volta che qualcuno si prenderà la briga di perdere qualche minuto per una critica avrà la risposta pronta e probabilmente corretta.
      Non pretendo certo che il “responsabile del personale” (ne avete uno in una cooperativa?) legga le sciocchezze che pubblico, però non sarebbe male che leggesse Tripadvisor (e si domandasse per quale motivo ci sono solamente una trentina di commenti!). Oppure che cambiasse mestiere: Barumuni ne trarrebbe giovamento… e la Sardegna pure!
      Auguri per il suo lavoro e per la passione che ci mette.
      Cordialmente,

  7. Michele Zucca ha detto:

    Noto che alcuni commenti vengono eliminati. Complimenti.

  8. claudio ha detto:

    La situazione descritta dal sig. Ainis rispetto a Barumini è la più comune andando a visitare quel sito da almeno 15 anni a questa parte

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