IL CERVELLO SHERDANU: CLAMOROSA SCOPERTA DI BIOARCHEOLOGIA

di Desi Satta

 

Che si sarebbe arrivati a questo clamoroso risultato, lo si intuiva da tempo e un recente, interessantissimo, articolo di rassegna, comparso su Le Scienze (1), lo faceva presagire.

Da qualche anno, infatti, parecchi ritrovamenti di tessuti biologici apparentemente intatti, o assai bene conservati, in fossili antichi di decine di milioni d’anni, avevano convinto la comunità scientifica della possibilità che anche i tessuti molli potessero conservarsi in toto o in parte durante i processi di fossilizzazione.

  

Mary H. Schweitzer, ad esempio, segnala la presenza di cellule ematiche all’interno di parti dello scheletro di un Tyrannosaurus Rex (2), prova incontrovertibile del fatto che la corrente vulgata scientifica, che vorrebbe impossibile la conservazione di gran parte dell’organismo durante la fossilizzazione, deve essere rivista.

Non stupisce dunque che un famoso paleontologo sardo, il professor Concali Paleusardu, riporti il ritrovamento di un preziosissimo cervello Sherdanu, conservatosi intatto per 3.500 anni all’interno di un deposito votivo dedicato al dio Scimpru, divinità protettrice degli scribi (3).

La scoperta appare ancor più clamorosa, poiché il volume cerebrale dell’antico encefalo risulta di dimensioni maggiori rispetto a quelli degli sherdanu attuali, fatto che ha particolarmente intrigato la comunità scientifica. La massa di antichi neuroni assomma infatti a circa 50 centimetri cubi, mentre le misurazioni effettuate sui cervelli attuali sono decisamente inferiori. La tabella acclusa, risultato di accurate misurazioni scientifiche cui i moderni sherdanu si sono sottoposti dietro corresponsione di una gettone di presenza di 100,00€, illustra quanto appena esposto.

Sebbene incomprensibile, si è immediatamente levata la vibrata protesta della lobby shernahu, Armata Shardariana in testa. Pare che i dati pubblicati dal professor Paleusardu contrastino con ciò che gli sherdanu moderni pensano di sé stessi, convinti come sono che non sia assolutamente necessario possedere un cervello.

Il famoso ex (da quarant’anni) giornalista S.V., ha dichiarato in proposito: “Noi sherdanu il cervello non l’abbiamo mai avuto, né oggi, né quattromila anni fa! Paleusardu farebbe bene a leggersi il mio romanZZo e a regalarne cento copie agli amici!”

Dello stesso tenore altre dichiarazioni a caldo, tra le quali spicca quella del PaLLeografo Appuligiu Tottu: “Paleusardu dice un sacco di scemenze, si vede che non ha letto il mio liBBro, povero scemo! Dalle foto si vede benissimo che sul cervello ritrovato non compare il nome di Yahwhé, quindi non può essere sherdanu!”

Pubblichiamo in esclusiva la foto del reperto (gentilmente concessa dal professor Paleusardu) per lasciare ai lettori un giudizio autonomo.

 

desi.satta2@virgilio.it

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(1)Le Scienze, febbraio 2011 pag 42

(2) J. Vertebrate Pal. 17(2),349-359 (1997)

(3) J. Intnl. Bullshit 324(46), 8812-121 (2011)

 

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Una risposta a IL CERVELLO SHERDANU: CLAMOROSA SCOPERTA DI BIOARCHEOLOGIA

  1. Daniela ha detto:

    non ho mai riso tanto, grazie , mille! 🙂

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