ARCHEOLOGIA NURAGICA E CAROTE: L’ARMATA SHARDALEONE METTE IN PERICOLO L’ALLEVAMENTO DELLE LUMACHE!

Caro Boicheddu,

ti scrivo questa mia, per manifestarti tutta la mia preoccupazione: la sorte dell’allevamento delle lumache in Sardegna è in pericolo.

Come tu sai bene, noi allevatori di lumache non abbiamo mai percepito contributi regionali o nazionali, mai un soldo che uno! E sai come mai? Perché le nostre lumache vanno troppo lente e non riusciamo mai ad andare da nessuna parte per occupare un porto o un aeroporto. Le strade non le possiamo occupare perché poi ci schiacciano le lumache e così siamo costretti a subire, subire e ancora subire.

Per fortuna, noi siamo pochi e molto intelligenti, così, anziché fossilizzarci sul latte e sul formaggio di lumaca, come hanno fatto i pastori con il latte di pecora e il pecorino, siamo andati in Corea da un famoso professore e ci siamo fatti inventare una nuova varietà di lumache OGM che mangia carote. Si chiamano lumacarote e scavano gallerie nel terreno per cercare le carote da mangiare. La loro carne è prelibata, unica al mondo e molto apprezzata sui mercati esteri. Il prosciutto di lumacarota è più pregiato del salmone affumicato norvegese e della bottarga di barracuda.

Per pagare il professore coreano ci siamo svenati, abbiamo investito milioni e milioni di euro, però eravamo sicuri di aver fatto un buon investimento. Non appena abbiamo lanciato sul mercato i nostri prodotti, gli ordini hanno cominciato a fioccare, così eravamo sicuri di aver risolto tutti i nostri problemi, mica come i pastori che continuano a chiedere soldi perché non sono capaci di produrre qualcosa che si vende.

Solo che un bel giorno le carote hanno cominciato a sparire! Sulle prime abbiamo pensato ad un complotto dei produttori di prosciutto: “Vuoi vedere che fanno sparire le carote perché gli facciamo concorrenza e non sanno come fare?”, abbiamo pensato.

Poi abbiamo pensato agli UFO. Magari gli ometti verdi trovavano graziose le carote arancione e non c’era verso di impedire che le portassero su Vega.

Niente! Abbiamo svolto indagini (ci è costato un sacco di soldi) ma né i prosciuttifici, né gli UFO avevano alcuna responsabilità.

Così, disperati, noi allevatori di lumacarote ci siamo appostati vicino ad un campo di carote e abbiamo aspettato per vedere chi fosse il responsabile della sparizione.

Dopo due lunghissimi giorni, una notte abbiamo sentito dei rumori sospetti e abbiamo visto delle ombre scure che forrogavano tra i filari. Ci siamo scagliati su di loro e li abbiamo catturati. Quando li abbiamo interrogati e abbiamo chiesto loro chi fossero e perché rubassero le carote, sembrava di stare in manicomio!

Uno ci ha detto che lui era un famosissimo archeoastronomo e che se non l’avessimo lasciato andare, sarebbero arrivati i caschi blu dell’ONU per liberarlo, assieme alla CIA, alla Banda Bassotti e al generale Mannutrodju con tutte le sue truppe! Ci ha anche detto che non ci avrebbe mai rivelato cosa se ne facesse delle carote, perché è un segreto di stato e nessuno deve saperlo prima che gli abbiano dato il premio Nobel per l’Archeoastronomia.

Il secondo, uno che aveva un vaso da notte legato al sedere, ci ha detto di essere il Generale Mannutrodju. Quando l’abbiamo interrogato, ha risposto che entro pochi minuti sarebbero intervenute le sue truppe speciali a liberarlo. Li ha chiamati Grandi Ricercatori Stronzate, e ha detto che sono guerrieri ferocissimi che si battono per la grandezza delle Stronzate, molto più pericolosi degli antichi Berserker. Per le carote, si è rifiutato di parlare, però ci ha detto che se gli avessimo organizzato una conferenza, se ne poteva parlare.

Il terzo ci ha detto di essere il Sommo Vate, si è dichiarato prigioniero politico e ha detto che avrebbe lanciato una petizione per la sua liberazione. Delle carote non ne ha voluto sentir parlare: questione di stato, ci ha detto, che riguardava la liberazione della Sardegna dal giogo plutocratico delle democrazie occidentali.

Il quarto era il più strambo di tutti: un ometto che si è messo a urlare dicendo che l’avevamo catturato su mandato degli archeologi per impedirgli di interpretare la scrittura nuragica del cancello del nostro lumacarotile e che delle carote non ne voleva sentire parlare.

Insomma un gran casino.

Ce n’erano anche degli altri, uno che parlava albanese e pretendeva che lo capissimo, un altro che diceva di sorgere al mattino e alla sera, bizzarro come un’oloturia, e poi c’era pure una donna, o almeno così ha detto, perché era talmente racchia che non si riusciva a guardarla due volte.

Insomma, stavamo per liberarli, credendo di essere vittime di un gruppo di pazzi scatenati, quando abbiamo notato che avevano la coda! Che fossero davvero extraterrestri?

Ma no! Avevano un’enorme carota ficcata nel sedere, tutti quanti! Guarda, carissimo, se non l’avessi visto e me lo raccontassero non ci crederei!

A questo punto, non potendo più negare il furto, abbiamo minacciato di chiamare i carabinieri e allora, dopo essersi guardati, hanno confessato.

Pare che si caccino le carote nel sedere per studiare gli allineamenti astronomici dei nuraghi! Al sorgere del sole, si mettono col culo all’aria e seguono l’ombra delle carote che si muove sui sassi dei nuraghi, poi, dopo complicati calcoli, ne deducono che i nuragici soffrivano di ulcera duodenale o che erano circoncisi.

Ora, credimi, non ci sarebbe niente di male: se loro prendono come scusa lo studio dei nuraghi per ficcarsi le carote nel culo, saranno fatti loro, però senza carote noi andiamo in fallimento, anche perché non si accontentano di un paio di carote ogni tanto, ce le rubano tutte e soprattutto le più grosse.

Caro Boicheddu, ti prego, non potresti aiutarmi tu col tuo bLLog?

Però fallo in fretta, ché stiamo andando tutti a donne perdute!

Sempre tuo,

Peppi Mungetta

 

Caro Peppi,

pubblico immediatamente la tua lettera, graditissima come al solito.

Tuttavia dubito di poterti dare una mano; quando si prendono certi vizi, sono peggio dell’eroina: non te ne liberi più!

Posso suggerirti una soluzione? Potresti chiedere al professore coreano di inventare le lumache che mangiano banane, le banamache, sempreché non ti rubino anche quelle, naturalmente!

Un grande in bocca al lupo,

Boicheddu

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2 risposte a ARCHEOLOGIA NURAGICA E CAROTE: L’ARMATA SHARDALEONE METTE IN PERICOLO L’ALLEVAMENTO DELLE LUMACHE!

  1. Maurizio Feo ha detto:

    Voi siete grossolanamente perfidi con loro, che invece mostrano generosamente tutta la loro magnanimità verso gli archeologi ufficiali, i quali, pur essendo esasperatamente lenti di comprendonio e d’intelletto molto limitato, stanno penosamente arrancando nella direzione (linguistico/epigrafico/non enigmistica) giusta, da bravi bambini tardivi, seguiti con occhio benevolo e paziente da LORO, che le cose le sanno e le hanno capite molto tempo prima…
    E pensare che sarebbe così semplice, invece, chiarire tutte queste incomprensioni una sera a cena a casa loro.
    Ma – per prudenza – non assaggiate le carote…

  2. Hetaìra ha detto:

    “le cose le sanno e le hanno capite molto tempo prima…”
    Ma certo, infatti gli “agglutinamenti” si sprecano appiccicati ovunque ed esattamente dove non ci possono essere.
    Qual’è il nesso? Ma Nessie, ovviamente. Il “nesso” è il suo paredro. E dove sta? Dentro al Devoto-Oli , quello da 50.000 lemmi. Forse.
    Dopodichè si potrà discutere di paleo-proto- Ippi-graFFia.

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