UN ALTRO SEQUESTRO: TEMPI DI MICRAGNA… E DI RAZZISMO

di Gabriele Ainis

 

Leggere sui giornali che si è tentato un sequestro mi ha fatto cadere le braccia (sì, in realtà ciò che si è schiantato sul parquet non erano propriamente le braccia, però…).

Segno dei tempi, direi, dell’arretratezza che ci attanaglia. Quei due, i gemelli autori del gesto, non sapevano che un sequestro, per riuscire, dev’essere una cosa seria e, se davvero lo è, costa troppo e non viene ripagato dal riscatto. Non rende, insomma, per questo non usa più e i delinquenti si dedicano alla droga, ad abbattere gli alberi con la dinamite per bloccare i furgoni portavalori, a svellere i distributori dei bancomat con le terne e ad altre piacevolezze del genere. Visto sotto un altro punto di vista, sarebbe come aprire un’azienda in un comparto senza speranza, con la certezza di fallire in breve tempo: loro non ne hanno perso neppure un po’!

In tempi in cui, prima di un qualunque investimento (salvo quelli pubblici, ovviamente) si interroga il mercato, c’è ancora gente così naÏve da ritenere che la vecchia pratica di rapire una persona e tenerla prigioniera, gestendo la complicazione dello scambio tra denaro e la vita umana, sia davvero praticabile, nel senso che sia possibile tirarne fuori quattrini. A dirla tutta, sembrerebbero più che altro incompetenti o cretini, non delinquenti! Se fossi l’avvocato difensore, ricorrerei ad una perizia psichiatrica, invocando la clemenza della corte per idiozia manifesta (e non è detto che non accada).

Mi sbaglierò ma a me pare un riflesso dei tempi che attraversiamo, talmente poveri e privi di fantasia che non si riesce neppure ad organizzare decentemente la propria vita da delinquente, neppure questo. Il mercato della droga rende, ma è in mano a poca gente che orchestra tutto con pugno di ferro, in organizzazioni piramidali che lasciano poco spazio alle pedine. E infatti, nell’Isola, i sardi sono i piccoli spacciatori, quelli che fanno il lavoro sporco per la strada e beccano le briciole. Tra l’altro, in via di sostituzione da parte di immigrati che lavorano per meno, faticano di più e sono molto più spietati. Le rapine? Robetta, perché sono rischiose e non si sa mai dove si va a parare, con le banche che tengono in filiale pochi contanti e portavalori sempre più agguerriti. Che schifezza: non si sa neppure a chi puntare una pistola alla tempia e bisogna accontentarsi di un pugno di macchine bruciate (che non rende niente) e qualche rissa fuori da un bar!

Ci sarebbe da dire che c’è crisi anche nella delinquenza e, guarda caso, neppure qui siamo capaci di lavorare in grande, ci dobbiamo accontentare, limitarci alla posizione di comprimari sottopagati, sai la novità. Neppure le truffe allo stato, accidenti, che finiscono sempre per raccattare denaro destinato al bene pubblico per farlo fuggire in Continente!

Insomma una schifezza: niente imprenditori, niente posti di lavoro decenti, niente sicurezza ed ora niente delinquenza di alto bordo! Non siamo neppure capaci di imbastire un intrigante pseudo mistero come quello di Sarah Scazzi perché si parli di noi per un paio di mesi! Ma dove andremo a finire?

E chi lo sa, però lascerei questo tema per affrontarne un altro, altrettanto deprimente, se possibile.

Scorrevo i commenti alla notizia, quando sono cascato su questi:

 

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo.aspx?id=204133&paging=4

Cagliari63

23/11/2010 13.39

SONO SEMPRE LORO

sempre della stessa zona della Sardegna

Cagliari63

23/11/2010 13.48

sono sempre i barbaricini

i barbaricini sono la parte peggiore della Sardegna, sono il nostro meridione, sia come arretratezza che come delinquenza

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo.aspx?id=204133&paging=3

Cagliari63

23/11/2010 14.31

internos2k

spiegami perchè in caserma erano sempre loro a sbronzarsi ed accoltellarsi fra di loro, ed accoltellare gli altri che erano lì loro malgrado chiusi in caserma. Spiegami perchè alla mensa universitaria era il gruppo dei barbaricini quelli che gettavano i vassoi a terra perchè non gli piaceva la cucina. Spiegami perchè alla casa dello studente, alla festa di carnevale, hanno fatto scoppiare una rissa. Spiegami perchè in Toscana erano sempre barbaricini quelli che rapivano BAMBINI figli di toscani?

Cagliari63

23/11/2010 14.35

x internos2k

Spiegami infine perchè nella Anonima Sequestri i cagliaritani sono stati pochissimi se non nessuno?

 

Interessanti, vero? Non riporto le risposte al signor cagliari63 perché sono banali: c’è chi lo accusa di essere razzista, chi di essere antisardo, che sarebbe come dire «Razzista va bene, ma non contro di noi!», passando per l’iconografia scontata del Barbaricino Buono (gran lavoratore, onesto, ospitale) da non confondere col Barbaricino Cattivo, tutt’altra cosa. Che mi fa pensare immediatamente a quando viaggiavo in treno (troppi anni fa) e dovevo sentire le stesse cose dette per i meridionali: ci sono quelli buoni che lavorano (la maggior parte, intendiamoci) ma anche quelli cattivi che rovinano la reputazione di tutti gli altri. Immagino che adesso li avranno sostituiti con i rumeni, i rom, i neri, i gialli. Meno male che sono arrivati loro.

Nel frattempo cominciamo ad emigrare in Cina e, tra breve, spariranno le differenze e saremo gli italiani che andando al lavoro la mattina a Wu-Lin dai sobborghi (visitarli sarebbe un’interessante esperienza) sentiranno i cinesi pontificare sugli italiani buoni e quelli cattivi. Almeno gli svizzeri ci hanno sempre trattato equamente: per loro gli italiani sono tutti delinquenti, senza distinzione di provenienza geografica.

A breve, tuttavia, per risolvere tutti i problemi dei sardi, ci sarà il signor Bossu, eletto al senato nel collegio di Cagliari, che inventerà il rito dell’ampolla d’acqua prelevata a Sa Scaffa e chiederà la secessione o, al più, il federalismo col resto dell’Isola.

Perché i sardi sono tutti uguali, certo, ma ci sono quelli più uguali degli altri.

 

gabriele.ainis@virgilio.it

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Una risposta a UN ALTRO SEQUESTRO: TEMPI DI MICRAGNA… E DI RAZZISMO

  1. Pierluigi Montalbano ha detto:

    …pensare che uno dei malati di mente (perché non sono sani) ha anche affermato:“Avevo bisogno di soldi, mi vergogno di quello che ho fatto”. Se fosse andato in porto il folle tentativo di questi scellerati, ci sarebbero certamente state complicazioni. Balordi, teppisti, inutili cervelli guasti che producono danni all’ennesima potenza per raccogliere briciole. Avrebbero fatto del male fisico alla donna, lo hanno fatto al momento della cattura…figuriamoci cosa avrebbero combinato durante la prigionia dell’ostaggio o al momento della trattativa se qualcosa fosse andato diversamente dai loro piani. Troppo imbecilli per vivere di lavoro onesto. Troppo stupidi per schierarsi dalla parte dei malfattori. Troppo indietro nei tempi per capire come funziona oggi il mondo della malavita d’alto bordo. Quanto avrebbero chiesto? Ora si pentono, vorranno il processo abbreviato, le attenuanti…e noi, paese civile, concederemo tutto ciò che chiedono. Per fortuna ci sono personaggi come Napolitano a risollevare il morale degli onesti. Bisognerebbe fargli un monumento per le parole spese oggi sulla cultura.

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