SOSTRATISTI ONANISTI

di Carruba Sciupafemmina

 

Come è risaputo, il vocabolo mammut, presente in moltissime lingue (ted. Mammut, ingl. mammoth, fr. mammouth, russ. мамонm [mamont] ecc.), è di remota origine tungusa o jakuta, per un significato di “unter der Erde lebend” (“essere che vive sotto terra”).

L’indagine sostratistica legata al sardo, che ha trovato terreno fertile in passato e continua a trovarne al presente più che in ogni altra regione del pianeta, non mi risulta abbia preso in seria e adeguata considerazione la presenza di un sostrato altaico nelle più remote vicende linguistiche della nostra isola: eppure l’evidenza, la prova lampante era sotto gli occhi, a portata di mano, bastava solo coglierla. Chi non riesce a vedere, infatti, la vicinanza del vocabolo mammutòne alla parola testé ricordata? E chi non coglie il fatto che il mammutòne è una maschera animalesca che presenta una singolare somiglianza, guarda caso, proprio col mammut?

A questo punto sorge un dubbio, che dopo poco trapassa a certezza: la glottologia accademica sarda ha trascurato una prova tanto eloquente in modo intenzionale, ché una spiegazione diversa, a fronte dell’evidenza della prova, riesce impensabile. “Ma perché una simile macchinazione glottologica?”, si domanderà il lettore: ovviamente perché acclarare un sostrato anatolico in Sardegna significherebbe ipotizzare una remota parentela col ceppo linguistico cui anche i Turchi appartengono. Una volontà, penserei conscia, di razzismo glottologico ha agito nelle menti e nelle penne dei nostri glottologi più valenti.

E del resto: come non rilevare la comunanza di tratti somatici che i Sardi mostrano coi Turchi? Basta pensare alla sopracciglia! Sorge allora il dubbio che anche gli studi dei genetisti di vaglia – come Asinelli Forza – abbiano volutamente tralasciato una pista di indagine che si promette più che fruttuosa.

In conclusione: al fianco dei numerosi sostrati sinora ipotizzati per la nostra preistoria linguistica (berbero, semitico, basco, illirico, ancora semitico, etrusco, ‘italoide’ ecc. ecc.), converrà aggiungerne ora uno anatolico, il cui apporto resta tutto da precisare: in ogni caso, la preistoria mondiale ha avuto il suo ‘ombelico’ nella Sardegna, senza ombra di dubbio. Dal che, ça va sans dire, occorre trarre le basi per il riscatto futuro.

 

carruba.sciupafemmina@virgilio.it

 

L’analisi impeccabile del professor Carruba Sciupafemmina lascia senza parole: è pur vero che il genio si manifesta nell’uovo (di Colombo) e tuttavia riesce difficile comprendere come sia possibile tanta profondità in così poche righe.

A supporto dell’importante contributo, forniamo un’immagine che ben esemplifica la correttezza delle conclusioni del prof. Sciupafemmina: un Mamutòne OGM (Organismo Geneticamente Mamoiadino) risultato dell’incrocio di uno sherdanu di Mamoiada con un Mammut surgelato ritrovato nella tundra siberiana. [Si prega di evitare facili e stupidi commenti relativi all’assonanza visiva (visionanza) tra il naso del mamutòne e gli attributi sessuali dei mammiferi maschi!]

BS

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