LA SFIGA DEI PASTORI

di Gabriele Ainis

 

No non è un refuso, è proprio sfiga, sfortuna, scalogna, iella (gli altri sinonimi trovateveli sul vocabolario di word). Certo, potrebbe anche darsi che qualcuno pensi alla sfida dei prodi combattenti per il latte nei confronti dell’amministrazione ragionale, ma io intendo altro. Quale altro?

Felicetto Floris (mi si permetta di chiamarlo così perché gli sono affezionato, ce ne son pochi come lui) è riuscito a portare la protesta in prima serata nei tiggì nazionali, complice il fatto che finalmente, ed era ora, abbiamo visto il sangue sgorgare copioso dalle ferite dei martiri impegnati a lanciare contro la polizia ogni sorta di oggetto (ma non hanno pensato di lanciare le piscedde di casu marzu? Di farsi aiutare dai bremixeddus saltellanti che scappano da tutte le parti e vai a sapere chi li ferma?).

Quindi, apparentemente, missione compiuta. Proprio ora che Berlusconi non sa a che santo votarsi per evitare le elezioni, e si trova in una situazione di sconcertante debolezza politica, nulla è più spiacevole delle notizie di tafferugli vari, delle figuracce del ministro leghista che non riesce a tener tranquilli una sessantina di folkloristici neonazisti serbi (in Inghilterra li avrebbero storditi a colpi di rutto!), della manifesta incapacità del governo di far nulla di diverso dalla gestione del giorno per giorno in attesa che la Madonna di Medjugorje si ricordi finalmente di apparire ad Arcore e risolva miracolosamente i mali che affliggono il nostro presidente del consiglio. Dunque ci si potrebbe aspettare una pronta soluzione ai problemi della pastorizia sarda, un incontro con gli amministratori regionali, uno a più alto livello con qualche figura governativa (magari non di primo piano perché queste questioni puzzano di formaggio e non piacciono ai VIP) ed infine l’agognata elargizione di denaro pubblico, seguito dalla solita campagna trionfalistica di coloro che sono al governo per “fare” le cose serie e non le pugnette.

E invece no, miseriaccia ladra, proprio adesso che i pastori sono riusciti a farsi pestare a sangue ed il sangue è passato nei tiggì, la dea bendata ha deciso di voltare la testa e di combinare tutto quel po’ po’ di trambusto attorno al caso della poverina strangolata dallo zio o forse no, dalla cugina o forse no, dalla zia o forse no, da chissà chi o forse no. Vogliamo che una ragazzina barbaramente trucidata da un familiare con il concorso di un altro possa essere oscurata da un paio di terroni isolani che si beccano una sequela di manganellate in faccia?

E poi, se non bastasse questo, ci si mettono anche quelli di Terzigno, che non si limitano a lanciare un paio di bottiglie ed a beccarsi un paio di pestoni, ma mandano in fiamme camion, tonnellate di spazzatura e si levano tutti quanti assieme, sindaci compresi, per combinare un quarantotto che, se non ci fosse la povera Sarah, con la “h” finale a tenere banco, sarebbe la notizia del giorno.

Insomma sfiga, immensa, assoluta, bruciante: per una volta riescono a combinare qualcosa di buono (farsi manganellare dalla polizia) ecco che ci pensano gli assassini a levar loro il palcoscenico di sotto i piedi e, se non bastassero i killer, ecco i cuginetti campani che mostrano tanta più organizzazione e fantasia. Ad esempio: qualcuno ha visto i fuochi pirotecnici in diretta da Bianca Berlinguer la scorsa notte? Che delizia: la polizia caricava e loro prendevano tutti per il sedere con i fuochi d’artificio, lassù nel cielo. Da parlarne per un mese per cercare di individuarne il senso! Eco potrebbe scriverci un libro.

Insomma, come orrore e fantasia i pastori e Felicetto non brillano, anzi direi che sono piuttosto spenti. Ci sarebbe anche da citare il fatto che stiamo parlando di persone che chiedono denari per sanare una situazione riguardante quella quisquilia che si chiama libero mercato, ovvero l’incapacità di imporre il proprio prodotto, però ci asteniamo perché, almeno per una volta, vorremmo evitare la solita lunga sequela di mail e commenti (rigorosamente anonimi) pieni zeppi di insulti.

In fondo siamo già abbastanza antipatici perché ci incaponiamo ad affermare che sarebbe ora di occuparsi di questioni serie, ad esempio la produzione industriale, le scuole, una società che sta andando a rotoli, mentre ci sono gli idioti che si occupano di stupidaggini enormi ed uomini politici che vanno a spasso con le fette di prosciutto (rigorosamente sardo) sugli occhi e le orecchie piene zeppe di pecorino (rumeno), capaci di parlare di autonomia e indipendenza quando non riusciamo neppure a soffiarci il naso da soli e dobbiamo farci manganellare per sperare che lo stato ci paghi l’incapacità di stare sul mercato.

Domanda facile facile. Premessa: ce la prendiamo con i rumeni che vendono il latte a prezzi stracciati, dunque chiediamo quattrini per questo. La domanda è: perché?

Mi piacerebbe, da rude empirico quale sono (le finezze filosofiche le lascio ai sommi vati per manifesta incapacità) chiedere ad un pario di pastori una prova che in gergo chiamiamo “in doppio cieco”. SI prendano dieci forme di pecorino, cinque prodotte con latte sardo e cinque con latte rumeno; si chieda a cinque pastori di assaggiare ad occhi chiusi aiutati da operatori che non sappiano quali forme siano sarde quali rumene.

Siamo sicuri che sarebbero in grado di distinguerle? Mi permetto di dubitarne: in tutta questa storia,nessuno ha mai messo in dubbio la qualità del latte rumeno, non ne ho sentito un odire che il nostro sarebbe migliore e perché poi?)

E allora, perché dovremmo pagare, tutti noi, il fatto che i pastori sardi non sanno stare sul mercato? Andiamo a spasso con biciclette cinesi, scarpe vietnamite, magliette taiwanesi, auto giapponesi; mangiamo uva sudafricana, pomodori olandesi e mozzarelle tedesche (il fatto che siano diventate simili ai puffi non ha inciso sulle vendite: costano poco e la gente normale non ha di che scialare, altro che storie).

La globalizzazione ha ucciso miriadi di aziende ed interi comparti: non sarebbe assai più utile cercare soluzioni di ampio respiro piuttosto che gettare ancora una volta nel cesso fiumi di denaro che non avranno altro effetto se non quello di renderci ancora più deboli? Dive sta scritto che i sardi debbano essere necessariamente pastori?

E infine: possibile che siano così sfigati che neppure facendosi rompere la testa ci si accorge di loro? Non si tratterà di malocchio?

Allora voglio dare loro un suggerimento: vadano da qualche santone e si sottopongano ad un rito di buona sorte.

Non sanno a chi rivolgersi? Ma andiamo,il web è zeppo di imbecilli, di cialtroni e ciarlatani, possibile che non ne trovino uno? Non è che aspettano un buon suggerimento, vero?

E va bene, ci penso io: preferiscono un sortilegio scritto in nuragico o una petizione lanciata in rete perché si riconosca, finalmente, che gli antichi papi nuragici scrivevano solo sul formaggio (*)?

Attendo fiducioso una risposta.

 

gabriele.ainis@virgilio.it

182

(*) è per questo che non si trovano testimonianze epigrafiche: il supporto è stato mangiato dai topi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in PoLLitica. Contrassegna il permalink.

Una risposta a LA SFIGA DEI PASTORI

  1. Jonathan Livingstone ha detto:

    In aggiunta a quanto evidenziato dal Sig. Ainis avrei una propostina risolutoria per Terzigno e Circumvesuviana:
    Compattare la spazzatura in blocchi e ricostruire il cratere crollato del Monte Somma.
    Le istruzione, con qualche piccolo adattamento si possono trovare qui:
    http://archeoattack.blogspot.com/2010/05/archeo-attack-facciamoci-un-nuraghe-da.html
    Dopodichè gettare il resto della spazzatura all’interno del cratere. se e quando il Vesuvio rientrerà in attività, ….riciclerà tutto. L’impatto ambientale sarà solo quello ovvio: eruzione di lava ed eventuale nube ardente. Basta preparare un piano d’evacuazione efficiente, oppure togliersi dagli immediati dintorni.
    E magari limitare la produzione di spazzatura all’origine.
    A mio parere, ognuno dovrebbe essere in grado di togliersi dagli impicci con i propri mezzi .

    Jonathan Livingstone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...