LUNATICI E LICANTROPI

di Desi Satta

 

Che differenza c’è tra scienza e pseudoscienza? Tra metodo e ignoranza?

Rispondere è facile se si ha voglia di studiare, e non che ci voglia molto, appena il tanto sufficiente ad apprezzare la differenza (la stessa che c’è tra un libro ed un liBBro).

Così, se ci si domanda quale possa essere l’influenza della Luna sugli organismi viventi della Terra, dunque anche su noi stessi, esistono due vie per rispondere: ricorrere al metodo scientifico o fidarsi della magia (o di strane elucubrazioni pseudoscientifiche basate sull’ignoranza e la superstizione).

Così questo piccolo saggio, scritto a sei mani, si occupa del discrimine tra scienza e pseudoscienza ( o mito, superstizione, ignoranza, approssimazione, usiamo il termine che più ci aggrada) in tutto ciò che riguarda la luna ed i suoi (presunti) influssi sugli esseri viventi.

Nonostante l’apparenza, il tema è complesso ed alcuni risvolti decisamente sorprendenti (almeno per me). Si parla naturalmente dei calendari lunari, dai sumeri ai babilonesi, dagli egiziani ai popoli precolombiani. SI passa successivamente agli orologi biologici, capitolo apparentemente slegato dal tema finché non si arriva alla discussione dell’apparente influenza della Luna sugli organismi viventi.

E se discute in modo scientifico!

È Possibile?

Certo e, per chi non opera nel settore specifico, impressiona e stupisce la quantità di studi epidemiologici (ma soprattutto scientifici!) che sono stati dedicati a questo tema, così come la raffinatezza dei metodi matematici posti in campo per dare sostegno ad indagini di cui, tutto sommato, si potrebbe benissimo fare a meno.

Personalmente, ad esempio, sono rimasta sinceramente attonita nell’apprendere che è stata effettuata un’indagine accuratissima su circa 550.000 pazienti (cioè più di mezzo milione di cartelle cliniche) per determinare se esista o meno un legame tra l’acutizzarsi dei disturbi mentali e la luna piena! Insomma se ci sia un minimo fondamento scientifico alla base del mito del Licantropo. Così come sono apparsi in letteratura dei lavori molto accurati per determinare se sia vero o meno che i cani (o il lupi) amino ululare verso la luna piena.

Senza obbligarvi a leggere il libro per saperlo, svelerò che non ci sono correlazioni rilevabili né nel primo caso né nel secondo, quindi niente uomini lupo e lupi che ululano alla luna, e tuttavia non può non stupire l’attenzione dedicata a temi apparentemente irrilevanti come questi di fronte alla carenza di risorse per ricerche di ben altro respiro ed importanza, come ad esempio le cure per i tumori.

Leggendo il libro, si scopre allora che negli ospedali americani risulta statisticamente rilevante, e portatore di problemi organizzativi e di salute, l’abitudine di un gran numero di pazienti di rifiutare gli interventi chirurgici se non eseguiti in accordo con le proprie credenze in merito alla connessione delle fasi lunari (fauste ed infauste) con la buona riuscita dell’operazione. Così come la pretesa di evitare, anche a costo di probabili complicazioni, l’esecuzione di un intervento se la luna attraversa il segno zodiacale corrispondente all’organo da operare.

Insomma, la superstizione richiede l’intervento della scienza, e non stupisce il fatto che nonostante i risultati delle indagini, i pazienti continuino pretendere (e negli ospedali americani, dove si paga e si esige un servizio commisurato al costo, c’è poco da scherzare in merito alle richieste dei “clienti”) che vengano rispettate le stramberie ereditate da generazioni di racconti privi di fondamento.

A parte i lati curiosi, e per certi versi scoraggianti, ne vengono descritti altri che intrigano, come ad esempio gli effetti reali e diretti della luna sugli organismi viventi, che esistono e sono stati misurati sperimentalmente, spesso con gran dispendio di energie (e denaro).

Senza entrare nei dettagli, ma chi vuole si divertirà a leggere il saggio, anticipo che gli influssi diretti del nostro caro e amato satellite sono trascurabili, quasi inesistenti, mentre al contrario ve ne sono molti indiretti, determinati dagli orologi biologici di piante ed animali evolutisi, nel succedersi delle generazioni, talvolta anche come risposta alla luce del plenilunio o al buio della luna nuova.

Insomma chi si chiede se sia vero che le zucchine vanno colte con la luna calante e non si debba imbottigliare il vino con il novilunio, ma pretende anche di sapere se esistano delle risposte scientifiche, non sarà deluso, anche se probabilmente salterà a piè pari almeno un capitolo, alquanto pedante, sugli antichi calendari lunari.

Attenzione: si parla di scienza, non di religione o superstizione, pertanto non aspettiamoci “verità”, bensì certezze scientifiche e anche una buona dose di dubbi quando le ricerche non sono state ancora fatte e dunque si ricorre alla formula del “non si sa… ancora”, intendendo con questo che non sono state ancora eseguite sperimentazioni adatte a dare una risposta credibile.

Non ci si stupirà, inoltre, se gli autori non mancheranno di citare i casi in cui sperimentazioni scientifiche sono state successivamente corrette da lavori più recenti o più accurati, oppure, molto semplicemente mondate da errori metodologici precedentemente non riscontrati. Nello stesso modo non mancheranno le sottili allusioni a coloro, anche nell’ambito della scienza, che a volte si fanno prendere dall’entusiasmo o dalle proprie illusioni, perché gli scienziati non sono monaci ma, se anche lo fossero, non peccherebbero di meno.

Pare che la scienza sia questa, un dubbio permanente e una sfida continua a far meglio, senza mai pretendere di aver ottenuto altro che risultati ed ipotesi migliori, più affidabili e maggiormente aderenti alla realtà sperimentale di quanto non si sia fatto in passato, anche in un campo apparentemente così poco importante come gli influssi della luna.

Se poi da questo i soliti ignoranti (e non ne mancano) arguiranno che dunque anche le scempiaggini hanno diritto di asilo, non ci sarà da sorprendersi: pare che l’idiozia sia autoreferenziale e molto diffusa.

 

desi.satta2@virgilio.it

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M. Erba, G. Ranzini, D. Venturoli – Dalla Luna alla terra: Mitologia e realtà degli influssi lunari – Bollati Boringhieri 2010

 

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4 risposte a LUNATICI E LICANTROPI

  1. Ignazio Su Topi ha detto:

    Dispendio enorme di soldi, fatica e ingegno per poi giungere alla conclusione che i nostri antenati (e alcune società odierne), con 50.000 anni di conoscenza quotidiana della natura e dei fenomeni ad essa connessi, usavano pratiche che “funzionano”! A mio parere non conta il “perché funzionano”, ma il solo fatto che certe pratiche bollate come “superstiziose” servano a qualcosa è di per sè una vittoria delle società primitive sulla nostra basata su studi “scientifici”…

    • exxworks ha detto:

      Carissimo, rilegga bene il post. C’è scritto che il libro non è fatto per i cretini, ovvero per coloro che non capiscono ciò che leggono. Pertanto il post non è diretto alla categoria di esseri umani (e piccoli mammiferi che razzolano nella palta) cui ella appartiene.
      Se non se ne fosse accorto, il libro afferma esattamente il contrario di ciò che dice lei… ma nessuno se ne stupirà.
      Grazie per l’intelligente commento.
      BS

  2. Ignazio Su Topi ha detto:

    Rileggo, copio e incollo:
    “Anticipo che gli influssi diretti del nostro caro e amato satellite sono trascurabili, quasi inesistenti, mentre al contrario ve ne sono molti indiretti, determinati dagli orologi biologici di piante ed animali evolutisi, nel succedersi delle generazioni, talvolta anche come risposta alla luce del plenilunio o al buio della luna nuova”.
    Non credo ci sia molto da capire. Indiretti o meno, gli influssi ci sono, e comunque il mio intervento voleva solo essere uno stimolo. Non sostengo di certo che esista la licantropia, ma che spesso alcune pratiche in uso presso le società primitive risultano avere una base “scientifica”, come insegna ad esempio il caso della propoli, ammettendo che Lei sia a conoscenza del fatto che l’ uso di tale sostanza risale al paleolitico superiore – epipaleolitico.
    In quanto alle offese…non mi offendo facilmente. Semplicemente mi chiedo a che cosa serva un blog che vuol far scappare chi risponde alle discussioni a forza di insulti, anche se lo intuisco.
    Grazie per l’ attenzione
    IST

    • exxworks ha detto:

      Confermo che lei è un perfetto cretino: è riuscito a leggere, copiare, incollare, rileggere, senza capire un fico!!! Un vero record! Ne sia giustamente orgoglioso!
      BS

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