ARRIVANO I MARONI…

di Gabriele Ainis

 

…arrivano nuotando, dice Ruggero Orlando che domani sono qui.

Magari proprio nuotando forse no, e neppure in traghetto, visto le cose che succedono allo sbarco, ché le navi non stanno un attimo ferme, hanno l’argento vivo addosso, e ti levano la passerella di sotto le ruote all’improvviso.

Sorpresa! Così ti ritrovi a mollo, un infartino e la vacanza nell’isola dei sogni (perduti) è finita per davvero, mentre la tua compagna affoga in una scatola di latta per fare concorrenza alle alici. Sotto sale, perché in mare l’olio d’oliva non c’è e il gasolio asperso a piene eliche dalle barche pare abbia un saporaccio schifoso e faccia salire i valori del colesterolo, peggio del burro. E poi: si è mai vista una scatoletta di alici sotto burro? O sotto gasolio?

Quindi in traghetto no. Prenderà un aereo, un volo di stato, per venire a vedere che diamine combinano questi sardi rompicoglioni al centro della loro isola. Non bastava Lula, che non c’entra nulla con quel comunista terrone che ha preso il potere in Brasile, che adesso ci siamo inventati anche Ottana, e pare promettere perfino meglio.

Benissimo: che potremmo volere di più? Il Ministro degli Interni viene a dirci quanto siamo birichini e che ci penserà lui a darci gli sculaccioni sul popò, tanto per farci rigare dritto, perché se ci sono i leghisti al potere in Sardegna si possono anche combinare le truffe miliardarie con l’eolico, ma le bombe no, quelle a Bossi stanno antipatiche quindi nisba, piantiamola e facciamoci prendere per il culo come sempre da bravi cittadini quali siamo: all’ordine ci pensa lui.

Adesso andrà dal sindaco della piacevole e ridente cittadina, deliziosamente circondata da capannoni dismessi, da tonnellate di porcherie riversate ovunque, nel terreno, nelle acque, nell’aria, da graziosissime ciminiere olezzanti e gli dirà: tu dimissioni non ne dai perché con i leghisti al governo le dimissioni non si danno, altrimenti io ti…

No: reset.

Gli dirà: non preoccuparti, ti diamo una scorta. Per te, tua moglie, i tuoi figli, il cane, i parenti tutti fino alla zia del salumiere della cugina seconda della comare di predi Manca, cussu chi teniada sa m…., lasciamo perdere, insomma scorta per tutti i parenti, quindi per tutta la popolazione di Ottana perché in un paesino di 2500 abitanti, a fare il test del DNA si scopre…

Meglio non farlo, via, che poi si scoprono gli altarini e papa Benedetto (benedetto sia) non vuole che si rimangano nudi: lasciamoli coperti che è meglio.

Da domani, ogni ottanese, vivo o morto, residente o emigrato, perché con certa gente non si sa mai, avrà al seguito un carabiniere, un poliziotto, una guardia forestale, un finanziere (della guardia di finanza, non un clone di Geronzi) una guardia giurata, una guardia promessa, un barracello a cavallo, un lottatore di sumo, un massaggiatore e il cuoco della nazionale di calcio con i vasetti di nutella.

Unico problema: dovranno allargare il cimitero perché le scorte dei morti non ci stanno e Antonangela affitterà le case del vicinato per ammannire i suoi ravioli a tutti ‘sti visitatori in divisa (salvo i lottatori di sumo che viaggiano in mutande, però mangiano tantissimo e c’è da fare un sacco di soldi).

Così il sindaco sarà protetto dagli attentatori e gli attentatori saranno protetti dal sindaco, ci penseranno le truppe a combattersi tra di loro a colpi di scorregge.

Ci saranno anche i Boes che scorteranno i Merdules e i Merdules che scorteranno i Boes (e questa non è una gran novità) mentre Ilonzana non la scorterà nessuno ché si scorta benissimo da sola ed impugna le forbici per tagliare le palle di chi le capita a tiro, come vuole la tradizione.

Siamo o non siamo contenti?

Sì, pare che siamo contentissimi, perché tra maggioranze, opposizioni, indipencretini e autonoscemi, non si sente altro che apprezzamento per le rassicurazioni avute dal Ministro che non lascerà dilagare la violenza contro gli amministratori locali.

Non è fantastico?

Su, diciamolo, siamo contenti perché avremo a disposizione i lottatori di sumo e qualcuno sta già pensando di usarli al posto del maiale per il sartizzu, oppure grattugiati sugli spaghetti come succedaneo della bottarga. Per la prossima stagione, gastronomia rinnovata e senza neppure il pericolo della peste suina o le rimostranze dei turisti che non capiscono per quale motivo dovrebbero spendere cifre enormi per mangiare uova di muggine africano surgelate ed essiccate in impianti industriali, peggio del salmone affumicato da supermarket. Spaghetti al sumo e tutti contenti come ragazzini che riescono finalmente a levare le mutandine alla brunetta del primo banco!

Dove voglio andare a parare?

Nessuno si è accorto che la bomba è stata considerata, da tutti, semplicemente un problema di ordine pubblico?

Intendiamoci, tanto per non dar luogo ad equivoci: se avessi tra le mani i simpaticoni che hanno concertato i due attentati, non esiterei a metterli ai ferri, chiuderli in una cella e lasciarceli per una buona ventina d’anni a riflettere, ma questo non ci esime dal domandarci com’è potuto succedere che si siano determinate le condizioni perché si siano prese a fucilate le finestre del sindaco (per tacere della bomba), e se per caso non si tratti, come effettivamente è, della punta dell’iceberg che comincia ad emergere.

Possibile che, garantita la sicurezza del sindaco (e di tutti coloro eventualmente ne abbiano necessità) si possa davvero pensare che i problemi siano stati rimossi?

Che vogliamo fare, riesumare i tempi dei baschi blu? C’è qualcuno che se li ricorda? Io sì, e non mi entusiasmano. Premesso che i delinquenti vanno associati alle patrie galere e gli amministratori devono poter dormire tranquillamente in casa propria (o dove scelgano di farlo) assieme ai familiari, trovo indecente l’assenza di commenti sulle condizioni della società attorno al disastro di Ottana e non solo.

C’è prima di tutto da riparare con urgenza ad una situazione che rischia di sfuggire di mano? Bene, vengano tutti i Maroni di questo mondo: glabri, pelosi, grandi ,piccoli e affetti da orchite, però, finita l’emergenza, che si intende fare? Continuare ad indignarsi come fa il nostro presidente evanescente? Tuonare controvento come accade all’opposizione?

Per risanare la situazione di Ottana apriamo un corso accelerato di LSC e di Diritto internazionale? Contiamo i nuraghi? Mangiamo burro e autonomia? Chiamiamo gli sherdanu ed insegniamo la scrittura nuragica a scuola?

Sì, lo so che ci sono gli imbecilli che farebbero proprio questo, ma spero siano pochi… e gli altri?

Siamo davvero disponibili a ricevere un mastino col fazzoletto verde nel taschino per affidargli la nostra “sicurezza” (leggi farci mettere le manette come soluzione globale) o vogliamo finalmente cominciare a riflettere su cosa sta succedendo?

E muovere il culo? No, eh?

 

gabriele.ainis@virgilio.it

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