Nuraghi e dintorni

 

 Desi Satta ha scritto alcuni contributi sulle torri nuragiche che sono stati caricati sul bLLog e compariranno magicamente la domenica mattina, per circa un mese e mezzo. Chi fosse interessato, si accomodi sul divano, procuri il popcorn e inviti gli amici.

Chi volesse essere avvertito, ci mandi un indirizzo e-mail (magari se ne apra uno nuovo per non essere disturbato eccessivamente).

Boicheddu

 

boicheddu.segurani@virgilio.it

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7 risposte a Nuraghi e dintorni

  1. Sisaia ha detto:

    Fronte dei groppi al galoppo all’orizzonte, buriana in arrivo.
    Prevedo sonori guai…ti.

  2. Franco Laner ha detto:

    Al posto dei popcorn, posso prepararmi un piatto di fagioli e cipolla?
    e anche il rutto è libero?
    Bellissima la foto! Come mi piacerebbe sapere se il muro di sinistra sia stato appena tirato su da Taramelli, (o è Lilliu il capocantiere?) oppure sia preesistente alla manomissione! Un muro così non lo farebbe nemmeno uno stradino dell’Anas!
    Franco

    • exxworks ha detto:

      Ricordate male: trattavasi di frittata di cipolle, birra gelata, mutandoni tattici ascellari. Per il resto, interpellate i vostri vicini/e di divano. La foto si riferisce ai primi scavi effettuati al nuraghe Losa. Intrigante la sommità del nuraghe…

      BS

  3. Franco Laner ha detto:

    Quindi Taramelli, senatore del Regno, maggior strumentalizzatore dell’ideologia del popolo sardo, fiero e coraggioso=carne da macello…
    E’ uno degli aspetti che ancor oggi si perseguono: legittimare attraverso l’archeologia ed il passato, il riscatto di un popolo.
    A Losa, per la verità, sono ancora visibili i conci rimessi in situ, perché l’archeologo li segnò con un pallino giallo. Intrigante comunque il muro di sinistra, che oggi al Losa non si vede..
    Franco

  4. Sisaia ha detto:

    @ Proftziu Laner
    Mi interesserebbe molto sapere come avreste fatto Voi per rimettere su la muraglia.
    Ci fate un bel post?
    Saluti.

  5. Franco Laner ha detto:

    Prima di tirar su un muro, ovvero ricostruire, ci penserei molto.
    Prima di rimettere un concio, pur autentico, dovrei sapere se andava proprio in quel posto e dare un senso a questa ricostruzione. Credo che il ns compito sia quello di bloccare il degrado. Qui si apre un lungo discorso sulle tecnologie da impiegare, ricordando che ogni opera ha una sua storia e che per ogni organismo è necessaria una sua terapia… Ogni ricostruzione equivale ad una manomissione e soprattutto l’alterazione di un documento. Ci aiuta di più un concio rovinato a terra che uno rimesso arbitrariamente in situ…Ricostruire spesso è rimettere in bella una propria idea del monumento. Si ricostruisce per pietà, per turisti di bocca buona.. Quante volte ad una statua mutila è stato aggiunto un arto posticcio? Penso che una rovina, opera del tempo, grande giardiniere, sia a volte incomensurabilmente più fascinosa e ricca di una ricostruzione.
    I pensieri sul restauro sono tanti. Le teorie ancor di più! Ogni monumento è un caso a parte e pertanto va attentamente valutata l’azione di intervento, ricordando che spesso il meno è il più!
    Per ora, cara Sisaia, accontentati di questi accenni!
    Franco

  6. Sisaia ha detto:

    Caro Proftziu, gli accenni sono molto stuzzicanti. Per ora mi accontento, ma tornerò all’attacco…
    Sisaia

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