NON TUTTI I CRETINI SONO SARDI

di Gabriele Ainis

 

Ogni tanto una bella notizia ci vuole, che diamine, in questi tempacci tremendi di crisi e brutte classifiche. C’è persino l’avvocato del portiere del Cagliari che avrebbe (il condizionale è d’obbligo) denunciato per diffamazione il presidente della Società Cagliari Calcio. Che tempi, non c’è più religione neppure nel calcio (o calcio nella religione?): dove andremo a finire?

Per fortuna ci pensa Mario Capanna, che ad aprile ha pubblicato un libro che parla anche di noi (ci manca solo Gheddafi che venga a spiegarci le delizie del Corano, poi siamo a posto, sistemati fino a Natale e nessuno si lamenti).

Non so spiegare per quale strano motivo mi sia capitato tra le mani questa porcheria: a me Capanna stava sulle scatole anche quando ero giovane e rivoluzionario, andavo per le strade ad urlare gli slogan della contestazione e mi facevano girare le palle quelli come lui che si parlavano addosso per ore. Dev’essere successo perché ho fatto un salto in biblioteca a consultare un mattone che non ho alcuna intenzione di acquistare e il prezioso volume dell’ex-rivoluzionario (ora, tra l’altro, apicoltore e coltivatore diretto) giaceva sul tavolo al quale mi sono accomodato (si vede che qualcun altro l’ha preso in mano ed abbandonato immediatamente!).

E’ più forte di me: di qualunque argomento si tratti, se mi trovo di fronte un libro non posso fare a meno di sfogliarlo, anche se l’ha scritto uno come Capanna (confesso – oggi sono in vena di outing – che mi è capitato anche di sfogliarne uno firmato da Berlusconi, però giuro che non accadrà più ed ho recitato due pater e cinque ave).

Si tratta di una lunga serie di brevi riflessioni su tutto lo scibile umano: due, tre paginette, a volte appena più d’una. Una formidabile raccolta di idiozie e luoghi comuni: poteva mancare la Sardegna?

Pare che un giorno, colto da sacro furore, il nostro eroe abbia deciso che non poteva più vivere se prima di morire non avesse assistito alla festa del Redentore, a Nuoro.

Fosse stato una persona ragionevole, avrebbe potuto: a) farsi una canna e non pensarci più; b) telefonare a Berlusconi e farsi spiegare quali siano le cose belle della vita, poi fare un colpo di telefono alla Daddario e farsi registrare mentre in preda ai furori orgasmici recita una pagina scelta del Manifesto (non quello di Parlato, quello di Marx&Engels); c) non andarci mai, così da avere una buona scusa per non morire in attesa di assistere alla fasta nuorese.

Invece, manco a parlarne, ha preso baracca e burattini e se n’è andato ad assistere alla festa del Redentore. Mi piacerebbe riportare testualmente la splendida descrizione che ne fa, e lo farei se non mi ripugnasse riportare quel cumulo di fesserie: belle donne altere in costume, le maschere con i campanacci che suonano (chissà se i Mamuthones o i Merdules e Boes, non si capisce perché Capanna non sa certo la differenza) il folklore, le movenze arcaiche… Peccato non ci fosse anche la sfilata delle forme di pecorino romano, e la gara dei fassones di Cabras lanciati sulle discese dell’Ortobene, oppure i Candelieri che salivano il pendio fino alla statua, lassù: forse sarebbe stato più contento.

Insomma; bellissimo, arcaico, coinvolgente, unico.

Totale?

Una proposta che cambierà i destino isolano: la Sardegna è talmente unica che andrebbe posta sotto l’ala protettrice dell’UNESCO. In fondo, considera Capanna, l’isola è abitata da tempi lontanissimi, una delle prime terre ad essere stata occupata dall’uomo, e Barumini è già stato dichiarato patrimonio dell’umanità: basterebbe estendere i confini della tutela fino alle coste ed il gioco sarebbe fatto.

Zack, in un attimo tutti i problemi sarebbero risolti.

Sì, è vero, alla festa del Redentore vendono sempre erba pessima, se ne lamentano i miei amici nuoresi e ne danno la colpa alla presenza dei turisti che, quando arrivano laggiù, non capiscono più nulla: basta che sia nuragico, e comprano di tutto, anche le canne proto sarde che dentro hanno per l’appunto una robaccia tagliata con foglie secche di canna, quelle che vegetano ai bordi delle strade. A volte, mi hanno detto, i turisti chiedono merda e allora gli danno quella di pecora, da fumare: trip pecorini apprezzatissimi, pare ci sia un progetto basato sull’esportazione delle cacche ovine per il rilancio dell’economia del territorio.

Però, a pensarci bene, Capanna è in buona compagnia, da una parte, perché ci sono un sacco di sardi che vorrebbero fare lo stesso: chiuderci dentro una sorta di riserva, come i pellerossa, e considerarci un avanzo arcaico di uomo preistorico, fatto di folklore ed illusioni.

Ma, dall’altra, almeno lui, è giustificato dalla propria ignoranza: è vero che dice un sacco di sciocchezze (chissà cos’ha fumato davvero per dire che la Sardegna è stata una delle prime terre ad essere abitata dall’uomo, magari è un lettore del bollettino parrocchiale di Pompu perché ama l’archeoastronomia!) però almeno non è un sardo, è uno che è arrivato a Nuoro, si è fumato chissà cosa (gli auguro le canne di canna, sempre meglio delle canne di merda) e ha straparlato per una paginetta o poco più.

E tuttavia oggi non me la sento di fare il puntiglioso e prendermela con i soliti noti, perché, per una stramaledetta volta, sento un continentale che dice un sacco di strafottute fesserie su di noi: finalmente posso affermare con sicurezza che non tutti i cretini sono sardi, sebbene ciò non implichi che non tutti i sardi siano cretini.

Ecco il perché del titolo: in fondo bisogna sapersi accontentare!

 

gabriele.ainis@virgilio.it

133

 

Mario Capanna – Per ragionare: sessanta domande sul nostro futuro e alcune proposte – Garzanti 2010

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in PoLLitica, Puro cazzeggio. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...