PRESIDENTE EVANESCENTE: C’E’ LA RIMA E POCO ALTRO

di Boicheddu Segurani

 

 

Spero che gli Autonomisti siano soddisfatti. Eccoli là, c’è la maggioranza che si squaglia (dev’essere colpa del caldo, accidenti, ma l’aria condizionata non si usa perché a LUI non piace) e loro si dilettano a discettare di Limba: diamo i soldi o no? Li diamo? Non li diamo? Mi ami o non mi ami? E quanto mi ami? E chi se li mette in tasca?

Ecco, quando si parla di queste cose poi si finisce per cadere nel prosaico e si viene guardati con occhiate contrariate. Ma scusate c’è forse la signora Lingua che li incassa e parte per le Barbados? Ma certo che no, queste cose non si fanno, mica parliamo di pal(l)e eoliche! Niente: se si pongono certe domande si finisce per diventare antipatici e noi, che se non facciamo i simpatici non riusciamo a dormire la notte, non ne parliamo: contenti?

Allora interessiamoci d’altro. Domanda: ma fanno bene o no, questi autonomisti, a parlare di Limba quando in Regione c’è un casino che la metà basta (e avanza)?

E che diamine, certo che fanno bene, anzi benissimo, la lingua sarda è un caposaldo della nostra gastronomia e non sostenerla, conservarla (altrimenti va a male) e diffonderla sarebbe un disastro per il turismo. Come immaginare le torme di turisti che vanno al ristorante e non trovano un piatto di lingua? Scherziamo?

Bene: ma (per caso) c’è qualcuno che ha detto a Maninchedda che è arrivato un certo sig Comincioli che dirà a tutti gli aderenti al PDL (mi piace questa storia dell’aderire, ha un che di erotico che intriga, secondo me LUI, che di erotismo se ne intende, aderisce spesso) cosa devono fare per piantarla con il casino inverecondo che stanno combinando? Che fa: aderisce anche lui (nel senso di lui Maninchedda)? Non ha capito che dipendiamo completamente da un Comincioli qualunque che arriva e ci dice cosa fare e non fare? Oppure anche Comincioli è un discendente degli Sherdanu che conquistarono il mondo (senza dirlo a nessuno, ovviamente, altrimenti che gusto c’è)? Possibile che anche lui sia sardo e non ce lo dica? Sì? No Boh?

E gli piace che Cappellacci dichiari che Farris l’aveva voluto Verdini? Ma come Verdini: chi fa le nomine in Sardegna? Non sarà mica che comanda LUI? (ma non lui Maninchedda, proprio LUI, LUI…)

No, spiegazioni non se ne danno, siamo troppo impegnati con la lingua…

No, non in quel senso, e che diamine avete capito, siete proprio maliziosi, parliamo della Lingua, quella con la “L” maiuscola che sarà la base del rilancio della Sardegna. È la prima volta che ne sento parlare (a volte si lancia con un braccio, ad esempio il disco o il giavellotto, ma con la lingua…) ma si tratterà di un nuovo gioco da spiaggia, succedaneo del fresbee e delle racchettine che rompono eccessivamente le scatole ai bagnanti. Si afferra un disco di plastica con la lingua e lo si lancia contro il vicino di ombrellone cercando di centrargli il naso (che soddisfazione!).

Eppure, sinceramente, non mi capacito: che diamine dice un Maninchedda ai suoi elettori? Va bene che non sono un esercito, però qualcuno c’è…

Vediamo, cosa potrebbe dir loro per giustificare il fatto che se ne sta a vagolare per l’empireo delle Lingue (con la “L” maiuscola) mentre i giochi politici (e le decisioni che riguardano tutti noi, si badi bene) si raspano in stanze di cui non ha la chiave? Potrebbe dire che l’ha persa? Che il fabbro è in vacanza e torna a settembre? Eh, non ci sono più i fabbri di una volta… ma non si preoccupi: neppure la carbonella di una volta. Oggi ci sono i Carboni: non funzionano altrettanto bene ma ci danno la possibilità di fare qualche viaggio a Roma, in procura. Ma non divaghiamo.

Forse lo so! Maninchedda non è certamente un povero Mr Noboby qualunque che non conta un accidente, tutt’altro, è un fine stratega, un grande, enorme, incommensurabile furbacchione!

Secondo me sta facendo circolare la voce che si sta impegnando per la Lingua così da lavorare nell’ombra per minare alla base l’autorità di Cappellacci! Sembra che si disinteressi di cose, sarde, ma è solo una finta. È lui che sta combinando tutto questo rebelot, altro che storie, tramando nell’oscurità per prendere il potere con un colpo di tentacolo… cioè di mano, scusate mi sono sbagliato ma mia moglie, tifosa dell’Olanda, stava cucinando un cugino di Paul e mi sono lasciato prendere dalla foga della scrittura.

Ecco la strategia segreta: arriva Comincioli? Ma cosa c’entra il Berlusca: sono stati gli autonomisti a chiamarlo e saranno loro a dettare l’agenda della rovinosa caduta di Cappellacci, che lascerà il potere nelle mani di chi si intende davvero di cose sarde.

Il Polpo Paul, per l’appunto, sfuggito all’inseguimento dei supporter olandesi ed approdato ai lidi isolani con l’intenzione di prendere una bella tintarella: tuffo in mare, non in padella.

Ma caro Many (ci scusi se ci prendiamo questa confidenza, ma come saprà i disterraus sono gentaccia priva di educazione, veri e propri buzzurri che a volte non riconoscono neppure le verità più palesi, come il passato splendore dei Sardi nuragici che conquistarono Roma, Atene, Belgrado e Forlì) cosa vorrebbe minare lei? Il potere di Cappellacci?

Guardi: si ricorda il vecchio spot pubblicitario dell’amarena Fabbri, quello in cui il pirata con spiccato accento torinese diceva: ”Ma cosa volete torturare, porta pazienza!”?

Ecco: ma cosa vuole minare? Porti pazienza! Il presidente (quello della regione beninteso) non ha bisogno di lei, né per farsi minare, né per altro (soprattutto per prendere decisioni perché obbedisce ad altri padroni): noi siamo gli unici ad avere un presidente in rima. Presidente Evanescente, che svanisce come il gatto del Chesire (lo Stregatto, per chi non parla ‘nglesu) e lascia per ultimo il nodo della cravatta (il sorriso l’ha perso da tempo, magari evanesciuto, dal verbo evanescere, per primo).

Ha capito caro Many? Cappellacci è già evanesciuto, inutile che lei si dia da fare per evanescerlo ulteriormente (o si dice evanesciarlo?): può smetterla di far finta di badare alle cazzate per fare qualcosa di intelligente, e guardi che di cose serie ce ne sarebbero a bizzeffe, anche senza che siamo noi a farle un elenco.

No? Lei si occupa solo di lingua?

E va bene: allora per me doppia porzione, grazie, salmistrata. In verde la trovo pesante, e si sbrighi che ho fretta, altrimenti niente mancia!

 

gabriele.ainis@virgilio.it

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