MASSIDDA: L’INUTILITA’ AL POTERE

di Gabriele Ainis

 

A prendere per il culo il Sommo Vate per la questione delle 1081 firme della petizione contro i malvagi archeologi ci ha già pensato Boicheddu, sebbene, a mio avviso, con poca riuscita. Avvicinare la comicità immensa di quanto prodotto dal topo stitico è infatti quasi impossibile.

Quasi, per l’appunto, perché c’è chi l’ha superata: tanto per non far nomi, il senatore Massidda.

Premetto: che davvero sarà capace di presentare un’interrogazione del tipo: “Ci dica il Governo se sia vero o meno che in un passato non ben precisato c’è stato l’occultamento di non sappiamo bene cosa da parte di non sappiamo bene chi, nonché quali azioni intenda intraprendere detto Governo”, non è dato sapere, sebbene la notizia sia comparsa sul suo blog. Magari il testo sarà completamente differente e tuttavia non possono esserci riferimenti precisi a persone o fatti, poiché, trattandosi di comportamenti penalmente censurabili, non sarebbe possibile da parte di un rappresentante del popolo venire a conoscenza di un reato senza sporgere regolare denuncia.

Vedremo. Fortunatamente esistono gli atti parlamentari, pubblici e consultabili in rete: ciò che Massidda farà sarà noto a tutti, così come il tenore della risposta, se naturalmente arriverà nell’arco della legislatura e non finirà nel dimenticatoio come quasi tutte le interrogazioni più o meno prive di senso, cosa assai probabile.

Cosa sia un’interrogazione parlamentare, infatti, è presto detto: un modo per gettare fumo negli occhi ai propri elettori facendo mostra di interessarsi ai loro problemi. Si presenta l’interrogazione, poi si segue una delle due strade seguenti: a) se si fa parte di un partito che siede al governo, ci si dichiara soddisfatti della risposta e si dice ai propri elettori che l’esecutivo si è impegnato etc.etc.; b) se non si fa parte di un partito al governo, ci si dichiara insoddisfatti della risposta e si getta tutta la responsabilità sui ministri cinici e bari. In un caso e nell’altro, nessuna interrogazione parlamentare ha mai mosso una foglia: si tratta di far vedere ai buoi che se ne possono stare tranquilli a ruminare perché c’è chi si batte&sbatte per loro. A tal proposito, raccomando ai due o tre che seguono il nostro blog di ascoltare ogni tanto l’emittente radiofonica RAI che segue i lavori parlamentari: ascoltare le risposte alle interrogazioni è un’esperienza cui tutti dovremmo sottoporci almeno una volta nella vita per capire fino in fondo il significato dell’aggettivo inutile. Comunque, la maggior parte delle interrogazioni finisce senza risposta: i parlamentari dicono ai propri elettori che è stata presentata (vero) poi, pian pianino, passano di moda come la minigonna e finiscono nel dimenticatoio. Alla fine della legislatura prendono la strada degli archivi e ci restano.

Il Sommo Vate, che non è certo scemo, sebbene indossi occhiali dalle lenti di salame causa ideologia, lo sa benissimo, come sa che la raccolta di firme in rete è una stupidaggine. Ad esempio, se avessi voluto, e non è detto che non l’abbia fatto, avrei potuto aggiungere tranquillamente cinquanta firme alla petizione senza dannarmi troppo l’anima. Accendere un nuovo indirizzo mail (e/o un nuovo IP) costa cinque minuti di fatica (o meno), quindi in 250 minuti (diciamo un pomeriggio) avrei potuto disporre della materia prima necessaria per cinquanta firme. Venti persone come me, che avessero lavorato per un pomeriggio, avrebbero potuto raggiungere il fatidico migliaio. (ma naturalmente gli shardariani queste cose non le fanno: scherziamo?)

Però i motivi per i quali il Vate agisce sono fatti suoi (anche se si capiscono benissimo: non conta un cazzo e cerca di farsi pubblicità, come tutti): se si vuole rendere ridicolo, non è la Costituzione ad impedirglielo e, tra l’altro, non deve rispondere ai propri elettori. Qualora intenda spendere il proprio tempo a produrre scorregge di topo, è un suo diritto inalienabile. Magari gli piacciono ed è un hobby soddisfacente.

Massidda però sì, pare sia stato eletto! Dunque?

Ecco, il punto è proprio questo: che ci sta a fare Massidda nel Senato della Repubblica? Cosa ha promesso Massidda ai propri elettori quando ha chiesto loro di rappresentarli?

Non oso immaginarlo, perché se davvero presenterà un’interrogazione parlamentare richiedendo a Bondi una risposta in merito alla petizione del Vate, avrebbe potuto passare la campagna elettorale facendo concorrenza al Bagaglino. Con la differenza che al Bagaglino sanno benissimo di dire un cumulo di stupidaggini con l’obiettivo di farci scompisciare dal ridere, mentre Massidda, si spera, avrebbe quantomeno dovuto far finta di parlare seriamente.

Ora, intendiamoci, non ho mai letto da nessuna parte che il PDL sia stato costituito con l’obiettivo di innalzare l’umore dei sardi facendoli ridere, sebbene, leggendo il blog di Massida, mi sia capitato spesso di scoppiare in sonore risate. Pertanto, immagino che l’eleggendo senatore, durante i comizi, abbia preso l’impegno di rappresentare i cittadini che avrebbero apposto la croce sul suo simbolo&nome, rappresentarne i giusti diritti, battersi per loro perché l’Isola (con la “I” maiuscola, intendiamoci) non venga dimenticata dai reprobi centralisti romani.

Non avendolo votato (la sola idea mi provoca un fastidioso prurito al capello n. 32, gli altri sono caduti da tempo) non gli chiederò certo per quale motivo abbia intenzione di rendersi ridicolo in Senato dopo aver promesso di difendere l’identità nazionale e i diritti della Sardegna. Cosa dirà nell’introdurre la propria interrogazione (se mai arriverà a farlo): che si tratta di un fatto inaudito? Se lo facesse, il mite Bondi (ma non ci sarà lui, figurarsi, per queste cose – le interrogazioni inutili – c’è un ministro apposito che si chiama ministro per i rapporti col parlamento) potrebbe rispondergli che è d’accordo: non si è mai udito che un senatore presenti un’interrogazione dichiaratamente comica.

Dirà che i sardi non aspettano altro se non di sapere se mai sia accaduto che, scientemente, un indeterminato qualcuno abbia nascosto un indeterminato qualcosa in un indeterminato passato? Andiamoci piano: ci sono mille firme (ma permettetemi di dubitarne, magari molto sommessamente) contro un milione e mezzo di sardi aventi diritto di voto: se la matematica non è un’opinione (anche se a volte per il Vate è proprio così) stiamo parlando di meno dell’un per mille… Dove sarebbe questa massa di sardi che non aspettano altro?

Ma siamo poi sicuri che per i sardi siano proprio questi i problemi importanti?

Non so: visto che non perdiamo occasione per far vedere di che pasta siamo fatti, potrebbe anche darsi, però mi rifiuto di crederlo. Penso invece che i cittadini si aspettino ben altro dai propri politici.

E però credo di aver capito cosa ci sta a fare il senatore Massidda in parlamento: assolutamente nulla!

Infatti, se penso a lui ed alla sua interrogazione, mi sovviene un aggettivo, uno solo: inutile.

Devo ricordarmi di dirlo ai nostri tre lettori alle prossime elezioni, naturalmente se ce la faremo a non suicidarci tutti per la risposta all’interrogazione del senatore sardo, sia ben chiaro: le parole di Bondi potrebbero essere esiziali!

 

gabriele.ainis@virgilio.it

 

 

 

 

 e, guarda caso, quando poi si va a votare i numeri mi danno ragione.

Gli indipendentisti, gli autonomisti, i separatisti sono infatti quattro gatti, accomunati di norma da un’indescrivibile e ineguagliabile comicità: costituiscono il P.C.S., Partito Comici Sardi, sigla che raccomando quando, e se, decideranno mai di riunirsi in una F.C., Federazione Comica. (Anche P.U.S. non sarebbe male, come quello contenuto in una pustola che andrebbe curata con gli antibiotici.)

Sono il partito dei Gavino Sale che si diletta di sketch con Beppe Grillo, dei conquistatori di Malu Entu che vanno in televisione a mostrare cosa siano i sardi duri e puri (così poi dobbiamo sopportare le giuste prese per il culo dei nostri amici continentali) dei Massidda che vanno in Senato a presentare barzellette travestite da interrogazioni (o interrogazioni travestite da barzellette?), del Sommo Vate che raccoglie mille firme in rete. Non vi paiono sufficientemente comici?

A me sì, sebbene la definizione calzante sia forse grotteschi. Aggiungerei per fortuna, visto che di tutto abbiamo bisogno salvo che di affidare l’Isola (sempre con la “I” maiuscola) a personaggi di questo (infimo) spessore, dunque più si manifestano per quello che sono, meno le persone (non mi piace usare la GGente) daranno loro credito.

Qualche giorno fa, rivoltandomi nelle statistiche del nostro blog come un maiale nella palta, ho rincorso un link che mi ha portato ad un forum chiamato “Popolo di Sardegna”. Uno dei forumisti, il suo nick è XXXXXX, esibisce questa firma.

xxxxxxx

xxxxxxxxx

xxxxxxxx

Certo, potrei essere io sotto mentite spoglie, la rete permette questo ed altro (*), però sono rimasto così stupito di essere stato citato in questa maniera da lasciare in secondo piano la soddisfazione (ho fatto solamente tre salti mortali all’indietro con doppio avvitamento: a sessant’anni non è poco!!). Sapere che qualcuno, anche solo uno, la pensa come me mi ha rincuorato.

Però aggiungerei un’altro aggettivo, uno che mi suggerisce il Senatore Massidda con la sua interrogazione: sono anche inutili e, pensando proprio a lui, un peso per la comunità.

 

 

(*) Me lo sono chiesto: sarò mica io? Sarebbe il massimo: visto che per molti non esisto, sarei capace di ridurmi ad un complicato nodo di Laing, attorcigliandomi su me stesso come un serpente incazzato. La cosa mi pare orrendamente intrigante. Come il sesso estremo!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...